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Qui si rischia il reato di "lesa maestà", visto che si tratta di parlare di Mauro Lorenzon che, nel veneziano e non solo, è un riferimento per molti. Il locale si presenta accogliente e l'atmosfera è "...slow". L'offerta più "popolare" prevede che a pasto si possa aprire una bottiglia diversa per ogni portata, consentendo, quindi, anche alle coppie di partire con un vino più leggero e poi (tentare di) abbinare la scelta del vino a quanto ordinato (€. 3/bicchiere, o bottiglia a €. 20).
Antipasto di formaggi misti (eccezionale per varietà, qualità e quantità €. 20), guanciale (€. 15), arrosto agnello alpago (€. 15).
Secondo noi i secondi non sono stati all'altezza della fama del locale, ma ampiamente sufficienti. Per quanto riguarda i vini bisogna essere chiari: la scelta di etichette, inter/nazionali, è notevole ed è interessante la scelta di aprire una bottiglia per ogni portata. In realtà il flusso di consumatori al banco (a Venezia lo spuntino al bar è una tradizione radicata - cicheto al bacaro) è tale che la bottiglia aperta viene poi comunque consumata con un doppio vantaggio: l'ospite al tavolo è contento di variare vino, l'avventore al banco ha un'ampia scelta di bottiglie. Questa disponibilità è relativa ad un centinaio (!) di etichette.
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