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Mariangela Balsamo
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invenduto
Posted 4 December 2007 on 11:24:43 | Permalink | Share on Twitter Facebook Friendfeed Delicious
 
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14 Comments send a comment
 
1.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
04/12/2007 11:47:57
Cara Mariangela,
Premesso che io non faccio testo ancora, perchè il 2007 è stato il vero primo anno di commercializzazione dopo il lancio del 2006, ti riassumo senza pudori, la situazione.
Si vende tutto o quasi tutto, una parte la si tiene in cantina invenduta volutamente, per i giornalisti, per le degustazioni, per non rimanere senza nel tempo, per creare le verticali e perchè una cantina senza bottiglie è triste da vedere..
Però io non faccio testo, lo farò nei prossimi due anni quando la produzione, rispetto ad oggi, raddoppierà anno su anno fino ad arrivare al regime progettato. Tuttavia il marketing è necessario e svolge ruolo di primaria importanza nella vendita. il Web marketing ci si prova a farlo, sempre migliorando, ma confesso che due sono i problemi per il piccolo :
1) Se te lo fai casereccio, ammesso che come me uno possieda anche le competenze, non è detto che abbia sempre il giusto tempo per farlo come si deve.
2) Se lo affidi fuori, o trovi un temerario che si paga a provvigioni sul venduto, o rischia di costare troppo rispetto al marketing tradizionale.
Questo per la mia piccola e modesta esperienza
Ciao
Paolo
   
2.
Azienda Agricola L'Arcera - Organic Wine
04/12/2007 12:14:34
Mariangela, parlando di marketing ti posso dire che a livello commerciale quantitativi al di sotto delle 10.000 bottiglie hanno rilevanza molto relativa.
Questo ci riporta alla promozione fatta in cantina, spiegando il vino agli appassionati e facendo assaggiare i vari vini, magari delle varie annate, per fare apprezzare l'evoluzione di un vino da invecchiamento (si chiama verticale) oppure, per il produttore, proporre vini non ancora commercializzati e sentire come vengono accolti. Io produco un solo vino ufficiale - Il Lucanico - ma in cantina troverete un pinot lucano, un fiano, un cabernet in purezza, un vino ottenuto da una vigna centenaria ancora in produzione... per il momento!
Sono a disposizione per qualunque dimostrazione.
Cari saluti - Gino
   
3.
Filippo Ronco
04/12/2007 12:22:13
Ciao Paolo, perché il webmarketing rischia di costare di più del marketing tradizionale ? Faccio un esempio. Non che la vendita pubblicitaria a click sia il mio massimo (io tento sempre di vendere le impression in un modo professionale e calibrato) ma mi dici quale strumento di marketing tradizionale ti consente di sapere in anticipo con precisione l'esatto numero di persone che vuoi convogliare sul tuo sito ? Se per esempio portare 10 mila persone sul tuo sito ti costasse 4000 euro, questo sarebbe tanto o di più rispetto a qualsiasi altra operazione di web marketing ? Così, giusto per capire perchè io ho sempre pensato e predicato che il web sia meno costoso delle forme di adv tradizionale. Certo se intendi marketing in senso ampio magari una fiera ti costa meno ma non avrai mai fatto conoscere la tua attività a 10 mila persone. Son qui per imparare. Ciao, Fil
   
4.
Capellini Luciano Azienda Agricola
04/12/2007 12:52:02
Personalmente ho sempre creduto nel web, tanto è vero che una delle prime operazione che ho fatto è stata la costruzione di un sito che, naturalmente, per le ragioni note aggiorno poco.
E' però altrettanto vero che le visite in cantina, le degustazioni verticali ecc. danno il loro contributo come esenziali sono tutte le azioni che ti mettono a contatto di pelle con il pubblico. Se entri in sintonia con una enoteca o un ristorante non solo ti compera il vino ma te lo promuove e si vuotano le cantine.
Un contatto diretto se te la cavi puoi però crearlo anche con internet e qui veniamo alle possibilità di Mercato.
Di contatti io ne ho avuti veramente tanti, ma di affari via internet ne ho chiusi veramente pochi. In primo luogo con gli operatori del settore, comunque senza il contatto a pelle, quello della stretta di mano intendo, mi sento a disagio (sono antico. Lo so.) perché non supero appieno la diffidenza. E capisco se dall’altra parte vi è lo stesso atteggiamento. Con i privati le cose non sono andate meglio e in più in questo caso si aggiungono seri problemi di spedizione del prodotto tanto che li dirottiamo sulle enoteche che offrono questo servizio.
Comunque, visto che anch’io non ho raggiunta la dimensione massima programmata, sono disponibile ad accettare progetti di sviluppo legati al Webmarketing, che ovviamente tengano conto del rapporto qualità prezzo.

Ciao Luciano

www.vinbun.it
   
5.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
04/12/2007 13:09:46
Ciao Fil,
Quello che ho maturato nelle mie esperienze è questo, ma lungi da me fare il professore.
Anzi, se le cose non sono come io le penso, ben venga, una buona occasione per buttare via qualche pregiudizio.. ;-)
Il fatto è che a mio dire il web marketing va fatto mooolto meglio del marketing tradizionale.
Nel senso che le operazioni tradizionali come fra le tante :
- Open day
- Evento
- Pieghevoli
- Lettere di Invito personalizzate
- Recall Telefonici
Stabiliscono immediatamente un rapporto fra le persone perché la leva è mirata e concentrata, di conseguenza c’è maggiore possibilità di concretizzare ed hanno un Budget di spesa modesto e sicuro. Insomma per dirla breve, una volta che sei da me, come dice Gino, entri nella mia sfera emozionale e hai solo due possibilità, o ti piace o non ti piace. A regola piace, anzi affascina.
Situazione Web : sei nella mischia, quindi non puoi limitarti a portare 10.000 persone sul tuo sito se il tuo sito è una mera vetrinetta che non interessa a nessuno, tu li porti li e da li se ne vanno subito, magari anche scocciati. Quindi predisporre il sito prima, = costo , ma non basta, mantenerlo aggiornato con contenuti attuali = costo, ma non basta, avere contenuti per aggiornare = crearli = costo.. e poi alla fine come la materializzi la vendita ? Si, ti fai conoscere se investi tanto e bene nel web, e allarghi il pubblico e le possibilità a dismisura, ma poi, come ci stai dietro ? Ti devi strutturare = costi.
Allora perché gli investimenti in web portino frutto, non devi avere un sito, ma un portale che dia servizi, allora l’utente che viene ci resta e fruisce. Esempio ti devi strutturare per fornire gratuitamente suggerimenti per accostare vino a cibo ? O ricette da realizzare con i tuoi vini ?
Potrebbe essere, ma perché abbia risonanza ci vuole dietro il nome di uno Chef… = costi
Probabilmente ci arriveremo a questo, ma un singolo vignaiolo la vedo dura, per realizzare e mantenere una cosa del genere serve uno Staff, non credi ?
Fra l’altro io ho progettato per aziende mie clienti in altri settori, situazioni di web marketing che funzionano con migliaia di accessi da tutto il mondo, ma li c’erano capitali e personale dedicato a “ nutrire “ di contenuti…
Quindi come vedi, io ci credo per primo nel web marketing, lo considerò però un lusso che per un singolo vignaiolo è un po’ irraggiungibile.. al momento almeno.
Ciao
Paolo

   
6.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
04/12/2007 13:11:26
PS : Luciano ha riassunto bene.
Mi associo
Paolo
   
7.
Mariangela Balsamo
04/12/2007 13:24:56
Scusate ma vorrei riportare la discussione sull'invenduto. MI piacerebbe sapere se riuscite a vendere tutto oppure no, che dite? (mi sa che sto portando via il posto di moderatore a Filippo ;-P)
   
8.
Filippo Ronco
04/12/2007 13:42:51
@ Mariangela
No no, questo è il tuo post sul tuo blog, io qui sono a commentare come uno qualsiasi. E' che la faccenda che ha sollevato Paolo mi interessa e mi coinvolge in prima persona come sai e anche a me interessa capire. Scusami tu quindi se ho portato fuori il discorso però devo replicare a Paolo.

@ Paolo
Sono d'accordo che prodromico ad una qualsiasi attività di webmarketing sia ovviamente la costruzione di una presenza in rete stabile ed efficace ma questo non vuol necessariamente dire creare un portale, offrire servizi che non ti competono, scrivere ricette ! Estremizzando la "landing page" di un'operazione pubblicitaria potrebbe anche essere il tuo profilo su vinix anziché il tuo sito. Dipende, tutto è relativo. Fai il conto di qual è il tuo maggiore centro di interessi e relazioni e quella è la risposta. Comunque, quello dei click era davvero soltanto un mero e banalissimo esempio. Le operazioni pubblicitarie sono innumerevoli e in parte sono d'accordo che specie per chi vuol fare brand occorra un minimo di investimento spesso non alla portata del piccolo (io stesso quando mi chiamano per fare "campagne annuali con 500 euro", sconsiglio vivamente di intraprendere la strada e dirigo su altro tipo di investimento, magari proprio quello strutturale ma ciò non toglie che per chi è già strutturato (nella più ampia e diversificata accezione del termine), l'online rappresenti spesso un canale a basso costo (rispetto alla carta stampata, alla tv per lo meno). Il mio discorso è quindi limitato in particolare alle attività di display adv puro.

Per rispondere al post comunque, credo che tutti i piccoli o vendono tutto (o quasi) o chiudono. Parlo di aziende fino a 10.000 bottiglie o giu' di lì. Tra i grossi certo, sono in molti ad avere le cantine piene. Ma torna allora anche il discorso dell'eccesso di offerta rispetto alla domanda e del monopolio di certi mercati da parte di pochi giganti. Fortunatamente i piccoli vendono con canali e metodi assolutamente diversi e improponibili per i grandi, metodi che vanno dalla stretta di mano seguente ad un'occasionale visita in cantina al "giro" di turisti esteri richiamati dalla notorietà di un territorio (si pensi per es. a Montalcino, Montepulciano, Barolo, Valpolicella...).
   
9.
Azienda agricola Samperi di Giovanni Trovati
04/12/2007 13:50:28
Anche me interessa seguire l'argomento webmktg. Scusate.

Giovanni
   
10.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
04/12/2007 15:01:06
Dunque Fil,
Visto che io a Mariangela ho già risposto ( che ruffiano che sono ), perchè non proviamo a vedere " in pratica ", con un esempio, magari, quali leve un piccolo si potrebbe permettere e quali benefici nel giusto rapporto col prezzo, si potrebbero ottenere.. Adesso sono io che voglio imparare, mi sono ingolosito ...
Ciao
Paolo
   
11.
Mariangela Balsamo
04/12/2007 15:59:59
Intanto una cosa.
Se si è deciso di far fare il sito ad un'agenzia e non al cugino o all'amico, sappiate che non c'è molta differenza a livello economico nel fare un sito ben fatto e uno che non lo è. La grafica è importante ed è giusto farla in mdodo professionale e carina, ma senza tutti quei ghirigori che si vedono spesso e che servono a poco, almeno secondo me.

Il sito deve essere carino, navigabile, semplice per chi non ha troppo tempo da perdere (cioè tutti) e ottimizzato per i motori di ricerca. Il problema secondo me è che spesso viene dato l'incarico di farlo a chi non ne è capace e cerca di stupire il cliente con flashoni assurdi e senza senso o con musichette no comment.
   
12.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
04/12/2007 16:13:25
Si, sono d'accordo Mariangela, tanto più che il flash i motori non se lo filano proprio... però un uso parsimoniosio rende le pagine più belle.
Ciao
Paolo
   
13.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
04/12/2007 16:49:02
Vedi cosa succede a mettersi a fare vino ?
Sono rimasto indietro sulle tecnologie.....
;-)
Grazie per la precisazione, sto valutando di ribaltare in pieno il mio sito, mi dicono tutti che è buio e poco comunicativo, una vetrinetta vecchio stile, che non tira più...
Sarà meglio che prima di decidere mi aggiorni un pò...
Ciao
Paolo
   
14.
Filippo Ronco
04/12/2007 17:04:32
@ Fra
Per un discorso di pura ottimizzazione è vero, flash non impedisce (certo non semplifica) l'indicizzazione sui motori. Il problema è più rivolto all'usabilità. Non so, penso ai milioni di volte che dovevo scaricare un testo o un'etichetta di un vino ed ho dovuto desistere per via dell'impossibilità di farlo. Poi ovvio, le soluzioni volendo ci sono, il problema, come dici da altra parte, è che di solito il sito lo fa il cugino della segretaria e non sempre è attento a questi "dettagli". Comunque oggi siamo anni luce avanti a quanto eravano 2-3 anni fa.
   
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