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Brix o Babo?
La determinazione degli zuccheri, quali glucosio e fruttosio contenuti nel mosto d'uva può essere svolta con metodi fisici (densimetri o rifrattometri) o metodi chimici (Fehling, Rebelein). Solitamente, almeno noi piccole cantine, utilizziamo i densimetri in quanto sono più pratici e diretti da utilizzare. Sono strumenti basati sul principio di Archimede e misurano la densità del liquido, a seconda del prodotto campione, proporzionalmente alla concentrazione ed è influenzata dalla temperatura. Più tecnicamente vengono chiamati "aerometri a scala densimetrica", e constano di un'asta di vetro graduata innestata sopra un corpo cilindrico, terminante con un ringonfiamento zavorrato a mercurio oppure a pallani di piombo immobilizzati con cotone o ceralacca.
Esistono 5 tipi di densimetri: Mostimetro Oechslè, Saccarometri di Balling o di Brix, Mostimetro Babo o mostimetro di Klosterneuburg, Mostimetro di Guyot ed Aerometro Baumè.
Alcuni di questi densimetri sono leggermente più complessi, per questa ragione molti produttori, fra cui io, preferiamo utilizzare la misurazione di Brix, corrispondente ai chilogrammi di saccarosio per quintale di soluzione, nonchè la misurazione Babo, la quale indica i chilogrammi di zucchero presenti in un quintale di mosto.
Personalmente ritengo più esatto il risultato del Mostimetro Babo! 

Voi tutti quali utilizzate. 

Una precisazione: la determinazione degli zuccheri si intende sempre eseguita su mosti limpidi. Se il mosto è torbido va filtrato o decantato. Si versa nel cilindro di vetro o plastica, tenendolo inclinato, con cautela il mosto in esame, evitando la formazione di schiuma. Si immerge l'aerometro trattenendolo fino a che si avverte l'approssimarsi l'equilibrio tra spinta e peso. Il mosto deve trabboccare e il densimetro non deve toccare le pareti del cilindro. Dunque, posto l'occhio all'altezza della linea di affioramento, si legge il valore sull'asta, alla base del menisco e si annota la temperatura. Se si è operato a temperatura diversa da quella di taratura si apporta la correzione al valore letto sull'aerometro consultando la relativa tabella. 

Remo Pugliese
Tags
brix, babo, mostimetro, saccarometro
Postato il 8 Novembre 2007 alle 09:56:52 | Permalink | Condividi su Twitter Facebook Friendfeed Delicious
 
Questo contenuto è stato letto 3272 volte
6 Commenti invia un commento
 
1.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
08/11/2007 13:16:13 | Link a questo commento
Ciao Remo,
Babo, sempre usato quello.
Anzi, pre la precisione due strumenti Babo a confronto.
In vigna adesso però si usa anche il rifrattometro.
Anche con tutte le correzioni da tabella sulla temperatura, il valore del quale però mi fido è quello del laboratorio di analisi quando non scambia i campioni.
Quindi io faccio così :
Rifrattometro in vigna e poi confronto col babo
Due Babo a confronto sul mosto
Analisi di laboratorio appena depositato il mosto
Conformto delle analisi con i valori precedenti di Babo
Ma a parte, l'emozione più bella a me la da il babo, lo trovo anche romantico.
Ciao
Paolo
   
2.
Cantina Pugliese
08/11/2007 15:49:57 | Link a questo commento
Ciao Paolo! Pensavo che certe emozioni le provavo solo io. Comunque il laboratorio è il più preciso, su questo non ci sono dubbi.
Il rifrattometro? Si basa sulla misurazione del angolo di rifrazione formato dal raggio di luce che attraversa una soluzione. Sono taratati a 20° C e se le misure sono eseguite a temperature diverse, bisogna aggiungere o togliere 0,15 per ogni 2° C in più o in meno. Io lo uso poco, ma in tutti i casi bisogna essere molto precisi per avere dati più realistici possibili.
   
3.
Armin Kobler
09/11/2007 14:45:58 | Link a questo commento
ciao remo,
uso il rifrattometro e lì leggo la scala che mi dà la densità espressa in gradi babo.
non so che vantaggi ha misurare tutto in brix, sorattutto adesso che di gradi zuccherini ne abbiamo sempre abbastanza, molte volte troppo ed altri indici di maturità sono (sarebbero) più idonei.

poi sono un po' tradizionalista e mi dispiacerebbe che questo legame mitteleuropeo con l'austriaca stazione sperimentrale nonchè scuola enologica di klosterneuburg (il signor babo ne era un direttore) sparirebbe.

i gradi brix mi sembrano un'americanata ;-)
   
4.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
09/11/2007 15:07:07 | Link a questo commento
Ciao Remo,
Il rifrattometro consente una misurazione puntuale molto più agevole in vigna, basta spremere un acino quà e là ad intervalli pianificati ed ecco che ti fai subito la curva di maturazione. Tuttavia, prepararsi un piccolo mosto prelevando a campione da varie zone della vigna e misurarlo col Babo, ti consente di avere una media più omogenea, ma costa più tempo e fatica. Io uso il Babo perchè mi diverto, il mio enologo, da bravo tecnico legge il rifrattometro e poi mi manda a far le analisi in laboratorio anche perchè, come giustamente dice Armin,
Ciao Armin,
Le curve di maturazione non sono solo zuccheri, è bene considerare fattori altrettanto importanti come ad esempio l'acidità.
Concordo su Brix, anche se alla fine, più o meno bene, fiunzionano tutti quanti con la stessa approssimazione, no ?
Ciao
Paolo
   
5.
Cantina Pugliese
09/11/2007 15:51:44 | Link a questo commento
Signor Kobler,
effettivamente cerchiamo sempre più di ottenere dati, complicando la nostra esistenza con molteplici arnesi di misurazione.....magari dovremmo pensare di riunirci ed acquistare una stazione utile a tutti i produttori che analizzi il mosto ed il vino, intendo qualcosa di più "ingegnoso" e preciso. Sarebbe la soluzione a tutti i nostri perchè.
Grazie.
Remo
   
6.
Cantina Pugliese
09/11/2007 15:56:20 | Link a questo commento
Caro Paolo,
concordo con te! Diciamo pure che un'incrocio di dati sicuramente servirà a considerare la maturazione dell'uva come un insieme di fattori, e non del solo fattore zucchero. Per non parlare del PH, indispensabile conoscerlo, come per esempio, ai fini della "malolattica".
Buona Giornata.
Remo
   
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