Alcuni giorni fa una frequentatrice di Vinix, Alba Rotundo, ha inserito su Vinix la segnalazione di un vino che aveva recentemente assaggiato ma senza inserire alcuna nota scritta a corredo della sua valutazione personale in chiocciole, per altro molto buona. Alla mia richiesta di integrare la scheda, Alba ha risposto come mi aspettavo e cioè che la paura di non avere la padronanza di un linguaggio tecnico adeguato l'aveva trattenuta dallo scrivere alcunché.
Questo timore è figlio della chiusura in cui da anni versa il mondo del vino. Una chiusura tale da impedire ad un semplice appassionato che decide comunque di investire 5 minuti del suo tempo ad inserire la scheda di un vino, a desistere dall'integrarla da qualche sua considerazione personale per paura di dire la cosa sbagliata o di subire lo scherno di qualcuno.
Vinix non è una rivista di critica vitivinicola, è un social network enogastronomico frequentato da operatori e da appassionati e tutti, ciascuno nei limiti delle proprie competenze, può ben esprimere le proprie sensazioni personali - del tutto soggettive - a corredo della scheda di un vino o di un ristorante.
Lo davo per scontato ma mi sembrava giusto ribadirlo considerato anche il risultato che il mio invito ad Alba ha dato, con una piccola breve recensione che senza scendere nel tecnico esprime molto bene le sensazioni che lei ha provato assaggiando quel vino.
Condividiamo senza paura, questo è il messaggio e se dovessimo dire qualche strafalcione, potrà essere l'occasione per imparare qualcosa da chi ne sa di più. L'importante è esprimersi sempre con umiltà e rispetto verso il lavoro degli altri, anche quando questo non ci convince. |