[Disclaimer: sono il titolare della concessionaria pubblicitaria VinoClic di cui si parla in questo post].
Stavo riflettendo sul fatto che VinoClic ha ormai quasi 2 anni.
E' una realtà solida nel mondo pubblicitario italiano online e raggruppa il più ampio numero di siti, blog e social network specializzati nel settore vino e cibo in Italia (quasi 60 al momento in cui vi scrivo). Insomma, un canale che chi desidera o ha la necessità di promuovere un evento, un marchio, un servizio, un sito, dovrebbe seriamente prendere in considerazione come referente professionale e di rilievo nel panorama nazionale.
Così per dire, VinoClic è stato l'unico canale pubblicitario utilizzato per la promozione di Terroir Vino e siccome mi piace dimostrare con i fatti le cose che sostengo, penso che non ci sia dimostrazione migliore di come il sistema, se ben supportato da una costante e attiva presenza online funzioni.
Perché un post su VinoClic ?
Mi sono deciso a scrivere questo post perché credo che questo gruppo di editori specializzati e riuniti sotto un unico cappello per quanto riguarda la gestione pubblicitaria, rappresenti oggi un canale serio che comincia ad avere una sua storia ed una certa rilevanza anche in termini numerici. Sono convinto, altresì, che siano innumerevoli le aziende che ancora non conoscono VinoClic e che se la conoscessero e la provassero, probabilmente la sostituirebbero in modo definitivo ad altre tipologie di attività molto più dispendiose e senza alcuna garanzia di ritorno. Soprattutto desidero mettere nero su bianco i passi e le scelte compiute da questa concessionaria perché in tali passi e in tali scelte sta tutto il valore aggiunto di questa esperienza apripista ed unica nel suo genere.
Il vecchio e il nuovo
Vedo ancora moltissime aziende investire in pubblicità sulla carta stampata e mi chiedo perché dal momento che potrebbero ottenere la stessa visibilità (o più realisticamente, molta di più) a parità di prezzo utilizzando internet. Non solo. La rete è interattiva, quindi il messaggio pubblicitario rende possibile un'interazione da parte dell'utente ed offre la possibilità di fornire all'inserzionista statistiche professionali dettagliate e in tempo reale sull'andamento della propria campagna.
In pratica, si sa sempre quanto si sta spendendo, quante volte la nostra pubblicità è stata vista, quante volte qualcuno ha cliccato sulla nostra pubblicità ed è giunto sul nostro sito. Non dico sia la cosa migliore del mondo e certamente non è l'unico strumento a disposizione ma rispetto ad altre forme di pubblicità che non danno alcun tipo di riscontro credo che meriti una certa considerazione.
Ma qual è il vero valore aggiunto di VinoClic ?
VinoClic non è una concessionaria come tante altre, ha dalla sua una serie di coincidenze e di specificità che la rendono unica. Mi riferisco per esempio al fatto che sia un network pubblicitario che nasce da un editore - TigullioVino - e che quindi ha a cuore anche le esigenze degli editori stessi, non solo della concessionaria. I punti distintivi sono senz'altro:
a) La selezione dei siti del network;
b) i filtri anche verso gli inserzionisti applicati sia lato concessionaria (non prendiamo e non andiamo a cercare chiunque), sia lato editore che ha sempre la facoltà di rifiutare di mostrare una determinata campagna pubblicitaria ritenuta sgradita. Abbiamo anche alcuni editori con i quali contrattualmente abbiamo pattuito già al loro ingresso il divieto di mostrare pubblicità relative a produttori di vino. Segno di ulteriore serietà da parte del network;
c) la qualità dei contenuti del network, frutto dell'attività di selezione di cui al punto a). In altre parole, fare pubblicità sui siti di questo network assume una valenza diversa che farla su un portale qualsiasi di terza categoria solo perché costa un tanto al chilo;
d) l'uso della pubblicità display come unica via per promuoversi e la conseguente totale distinzione dal contenuto editoriale così come il divieto di pubbliredazionali da parte degli editori del network.
I Costi
Le campagne pubblicitarie proposte da VinoClic hanno costi abbordabili e possono essere ritagliate su misura per qualsiasi tipo di budget. Prendendo ad esempio la campagna a click che è senz'altro la più economica per l'inserzionista, VinoClic propone campagne da 0,65 a 0,40 euro cpc il che significa che ogni volta che qualcuno cliccherà sul vostro banner pubblicitario, avrete speso da 0,65 a 0,40 euro in base al quantitativo totale acquistato (più click si acquistano, meno costa la campagna). Le campagne ad impression vanno invece dai 7 ai 5 euro per 1000 impression con delle soglie minime di acquisto sotto alle quali noi stessi sconsigliamo di acquistare, sempre.
Questi prezzi sono leggermente più alti rispetto per esempio a quelli offerti da Google Adwords ma sono a nostro avviso corretti per almeno due ragioni:
1) parliamo di un network pubblicitario verticale, dedicato cioè ad uno specifico settore d'interesse, il wine & food dove l'audience è presumibilmente attenta già di suo ai possibili inserzionisti e dove all'inserzionista non basta pagare per esserci, deve anche piacere alla concessionaria e agli editori. Meritarselo in qualche modo;
2) remunera in modo più consono l'editore per gli sforzi volti r produrre contenuti di qualità in un circolo virtuoso che consente migliori contenuti e migliori inserzionisti a soddisfazione del lettore.
Il trust del network
Avremmo potuto scegliere editori qualsiasi, solo perché facevano molto traffico e senza badare alla qualità dei contenuti ma crediamo che la storia e soprattutto la qualità del contenuto sia al primo posto per valutare la bontà di un'esperienza editoriale, anche la più piccola, non solo lato concessionaria ma anche e soprattutto lato inserzionista. Affiancheresti più volentieri la tua pubblicità ad un sito stimato e rispettato o ad un sito che ripropone solo pubbliredazionali, copia incolla da altri siti o comunque contenuti di bassa lega ? Su questi aspetti c'è un controllo costante da parte di VinoClic sui propri editori.
Sponsorizzazioni
E' anche possibile brandizzare un sito specifico. Come dicevo sono quasi 60 gli editori selezionati da VinoClic e offrono veramente il meglio dell'editoria indipendente online. I più noti blog, le maggiori testate di settore, i più frequentati social network. Basta scorrere la lista e scegliere il sito o i siti preferiti per decidere di affiancare in modo permanente il proprio brand a questo o quel sito in qualità di sponsor / sostenitore. I costi per le sponsorizzazioni sono un po' più alti perché viene impegnato lo spazio in modo esclusivo da parte di un unico inserzionista. Andiamo qui da 300 a 2.500 euro mensili in base al tipo di sito scelto, al suo traffico, alla sua notorietà, alla posizione scelta per il banner.
VinoClic conta infine su un bacino di e-mail di persone attente ai temi wine & food estremamente vasto (sono oltre 50.000 gli indirizzi e-mail delle newsletter del network al momento in cui vi scrivo). Insomma, tutti gli strumenti necessari in un ambiente che fa della trasparenza la propria ragion d'essere.
10 consigli per ottenere il massimo da una campagna pubblicitaria online:
1) avere una sito / pagina di destinazione estremamente curato e studiato per accogliere il visitatore. In particolare, nel caso delle campagne a click predisporre una pagina di atterraggio dopo il click sul banner che stimoli l'utente a compiere un'azione (per esempio, una iscrizione, ecc.).
2) affiancare la campagna ad altre attività di promozione concomitanti (per es. l'invio di comunicati stampa in occasione di un particolare evento o iniziativa, l'attività condotta sui social network, l'apertura del proprio blog, ecc.)
3) non aver paura di comunicare un budget.
La richiesta di un budget, associata alla stima dei tempi di intervento desiderati dal cliente, sono parametri fondamentali perché il professionista possa consigliarlo al meglio (in alcuni casi, per es., una campagna ad impression può essere meglio di una campagna a click ma non la consiglierei mai a chi ha un budget di 500 euro complessivi).
4) chiedere e richiedere, informarsi finché non si capisce esattamente che cosa si sta acquistando.
5) una qualsiasi campagna pubblicitaria display - sponsorizzazioni, campagne a click o ad impression - non garantisce risultati specifici in termini di conversioni. La garanzia è la visualizzazione del marchio / messaggio pubblicitario e/o la veicolazione di un numero preciso di utenti verso un determinato sito / pagina (in caso di campagna a click).
6) i risultati si ottengono sempre nel medio-lungo periodo, in particolare per le campagne ad impression/branding. Se con una campagna a click non si ottengono risultati spesso ci si dimentica di interrogarsi sulla cosa più importante: se non ci sia qualche problema nel prodotto o nel servizio o nel modo in cui questo viene presentato. E' buono, valido, interessante quello che sto promuovendo ?
7) se devi promuovere un evento enogastronomico o una fiera, vinoclic è forse il miglior canale pubblicitario a tua disposizione al momento. La pubblicità di un evento si configura infatti come "informazione pubblicitaria" per il lettore, non disturba nessun editore ed è spesso ben apprezzata anche dall'utente che viene a conoscenza di una manifestazione della quale altrimenti non avrebbe magari mai avuto conoscenza.
8) gli strumenti pubblicitari a disposizione sono molteplici, fatti consigliare per il meglio se non hai un'esperienza diretta specifica sull'argomento, un professionista serve anche a questo.
9) non investire poco e a spot. Programma bene l'investimento, studia il periodo migliore, pianifica con largo anticipo i tuoi interventi pubblicitari
10) Non essere impaziente.