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Carlo Ravanello
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Carlo Ravanello
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Quis custodiet ipsos custodes ??
Quis custodiet ipsos custodes ?
 
Caro lettore,
 
va ormai a memoria storica quello che fu il decreto del 4 agosto 2006 (operativo dal 1° novembre) firmato dal Ministro delle Politiche Agricole, De Castro e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 17 agosto 2006, inerente la “vigilanza sul controllo della produzione dei vini di qualità prodotti in regione determinate, V.Q,P.R.D”: quando cioè fu dato il via ai controlli “erga omnes” da parte dei Consorzi di Tutela dei Vini. In quella data, l’evento ebbe tutto l’appoggio del sottoscritto che vedeva nei produttori stessi quel ruolo di sentinelle del territorio che è sempre stata la bandiera della sua carriera di dirigente cooperativo.

Ma questo convincimento si è dovuto ben presto trasformare a seguito della triste constatazione che il decreto veniva interpretato da molti, non solo in ambito locale ma anche in quello regionale, come una pericolosa posizione di potere: in conseguenza di ciò, il primitivo atteggiamento si è trasformato in breve in una ferma opposizione a tutto campo.

Tutto ciò premesso, mi conforta grandemente constatare che a distanza di soli 3 anni la norma ha mostrato tutti i suoi limiti e ci è voluto il deciso intervento della Commissione Agricoltura dell’Unione Europea per porre fine a quello che era apparso subito come un un sistema studiato per favorire coloro che si stavano  arroccando a difesa di posizioni personali onde poter gestire insindacabilmente il proprio potere. E lo ha fatto sulla base del principio enunciato dal grande scrittore romano Giovenale e riportato nel titolo, che  nella sua VI satira scritta nei confronti dei decadenti costumi dell’epoca, notava che  “va bene mettere i custodi, ma chi custodirà gli stessi custodi ?”.

In pratica la Commissione, con l’emanazione del Regolamento 479/2008, operativo dal 1 agosto 2009, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo, ha sancito che da tale data i Consorzi non potranno più esercitare alcun controllo sulla produzione dei vini di qualità, DOCG e DOC., in quanto essi stessi sottoposti a controlli nelle persone dei loro iscritti, ma che detti controlli vanno affidati ad organismi diversi come Enti pubblici o società esterne, create a tal fine e a ciò deputate dopo adeguate verifiche ministeriali.

In conseguenza di ciò, nel caso della DOCG “Morellino di Scansano”, si sono aperte due possibilità: o affidare l’incarico di vigilanza a un Ente, come la Camera di Commercio di Grosseto, che unisce all’indiscutibile caratteristica di essere “super partes” anche quella di un’indubbia professionalità e competenza, nonchè quella di una richiesta economica assolutamente compatibile con le pressanti richieste dei Produttori (si parla di 0.8 €/hl fra produzione, vinificazione e imbottigliamento) o, come da alcune parti si è ipotizzato, affidare detto incarico a una società esterna che parrebbe avere le caratteristiche previste dal citato Regolamento europeo e dalle disposizioni ministeriali.

Quest’ultima sarebbe stata individuata   nella società "Valore Italia" che fa capo a Federdoc e Csqa, e che quindi, com’è facilmente intuibile già in prima battuta,  non garantisce quella autonomia che invece i Produttori soci conferitori della Cantina Cooperativa dei Vignaioli di Scansano, che io rappresento in qualità di Presidente, pretendono. Oltre a ciò, i costi previsti per l’affidamento di detto incarico alla “Valore Italia” assommerebbero a ben 4, 5 €/hl.

A questo punto, la scelta ipotizzabile , sia in termini normativi che economici, è talmente evidente da essere plateale, mentre si rafforza in chi scrive il convincimento, più volte manifestato sia in ambito provinciale che regionale e nazionale,  che il criterio di controllo “erga omnes”, sia stato ideato per sottoporre tutti i produttori di un determinato territorio a DOCG , iscritti e non al Consorzio di Tutela, a un minimo di controllo, ma che sia stato poi interpretato e gestito– come hanno dimostrato i fatti - non tanto per la tutela e la valorizzazione del prodotto “Morellino” ma per altri intendimenti che lasciamo comprendere e interpretare a chi avrà la bontà di leggere queste mie sofferte righe. 
 
Benedetto Grechi, Presidente della Cantina Cooperativa dei Vignaioli di Scansano (GR)
Tags
morellino, cantine cooperative, scansano, grosseto, toscana, consorzi di tutela, maremma, morellino di scansano, benedetto grechi
Postato il 24 Giugno 2009 alle 11:45:10 | Permalink | Condividi su Twitter Facebook Friendfeed Delicious
 
Questo contenuto è stato letto 1280 volte
11 Commenti invia un commento
 
1.
Maurizio Fava
25/06/2009 00:43:57 | Link a questo commento
"si rafforza in chi scrive" si riferisce a chi?
il post non è molto chiaro nei contenuti ne' nell'autore.
comunque il controllo "erga omnes" era la cosa assolutamente migliore dal punto di vista logico e razionale...
l'uso che poi qualcuno ne ha fatto forse lo ha reso debole, e l'attacco concentrico delle associazioni di categoria e delle cciaa lo ha neutralizzato.
in questo modo si è ritornati da un sistema di controllo democratico diretto allargato (i consorzi di tutela) ad un sistema di delega esterna (le cciaa o gli enti vari, i cui vertici sono di nomina politica indiretta e sui quali i produttori non hanno possibilità di esprimersi...)

preferivo la possibilità di espressione diretta

   
2.
Gianpaolo Paglia @ Poggio Argentiera
25/06/2009 01:10:05 | Link a questo commento
e' paradossale il fatto che adesso il presidente Grechi dica che quel sistema non funziona, quando e' stato lui il principale sostenitore e lo ha reso possibile grazie all'ingresso in massa dei soci della cantina cooperativa all'interno del consorzio del morellino. C'entra forse il fatto che la Cantina Cooperativa del Morellino abbia deciso di uscire dal Consorzio per motivi interni?
Io sono uscito dal Consorzio del Morellino tre anni fa precisamente per protesta verso questo sistema e l'uso che se ne faceva, ma il principale sostenitore era proprio l'azionista di riferimento del Consorzio, ovvero la Cantina Cooperativa, ovvero Benedetto Grechi nella persona di presidente. Basta andare a leggersi i verbali per capire come stanno le cose.
Quindi benvenuto questo cambiamento di regole, che speriamo riporti trasparenza e razionalita' al sistema dei controlli, e cancelli il principio assurdo che a controllare siano gli stessi controllati, ma che sia chi quel sistema l'ha fortemente voluto a contestare mi pare un paradosso.
   
3.
Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro
25/06/2009 19:25:02 | Link a questo commento
sono sorpreso per l'intervento diretto del presidente grechi e colgo l'occasione per sautarlo (presidente della cantina sociale ed ex presidente dimissionario del consorzio di tutela per chi non lo conoscesse).

ho assistito ad alcune assemblee del consorzio, alcune dai toni anche abbastanza accesi (è un eufemismo per non dire veri e propri scontri verbali nella migliore tradizione maremmana) e rimango curioso di capire meglio le vere cause (dimissini comprese).

si dice che in alcuni casi i panni sporchi è meglio pulirli in casa ma personalmente preferisco la trasparenza.

@benedetto se non ricordo male nell'ultima assemblea eravamo + o - tutti d'accordo sull'ipotesi cciaa come soggetto controllore (consiglio compreso). ora cos'è cambiato da allora?

ritengo una prova di intelligenza quella di cambiare idea ma come dice gianpaolo è curioso capire come e perchè in questo caso sia successo.

un saluto vincnzo

   
4.
Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro
27/06/2009 09:18:13 | Link a questo commento
purtroppo non leggo ancora risposte alle mie domande.

rimango in attesa e intanto a proposito dei controlli da parte delle cciaa ho trovato questo, tanto per complicare un po le cose:

http://www.teatronaturale.it/articolo/7067.html


un saluto, vincenzo
   
5.
Gianpaolo Paglia @ Poggio Argentiera
27/06/2009 23:58:38 | Link a questo commento
mi sa che le tue domande rimarranno senza risposta Vincenzo. C'e' un modo di fare comunicazione e territorio in cui si discute, ci si confronta a volte anche aspramente, magari con rispetto delle idee altrui anche se non si condividono, e c'e' un modo in cui l'unica forma e' il monologo. Non disturbare il manovratore, questo e' il messaggio. A volte poi tra manovratori si trovano anche loro in contrasto, ed ecco che posizioni che una volta sembravano oro colato diventano da un giorno all'altro senza valore.
Mentre tutto il mondo avanza.
   
6.
Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro
28/06/2009 10:11:24 | Link a questo commento
gianpaolo inizio a crederlo anche io. non voglio apparire un ingenuo ma lascio sempre il beneficio della buona fede nei confronti del prossimo.

è strano che un'istituzione scelga un network per comunicare e poi non da seguito alla discussione.

non mi rimane che pensare a messaggi in codice oppure ad un inadeguato utilizzo del web come strumento di comunicazione.....peccato occasione sprecata

un saluto vincenzo
   
7.
Filippo Ronco
28/06/2009 11:14:07 | Link a questo commento
L'istituzione ha preso la parola qui attraverso un intermediario. Molto probabilmente nemmeno sa l'istituzione di questa conversazione. Sicuramente Carlo Ravanello che l'ha avviata potrebbe però intervenire rispondendo ai commenti.


Fil
   
8.
Alessandra Rossi
28/06/2009 12:05:41 | Link a questo commento
Prima di pesanti contrasti con l'autore della presente, che si occupa della comunicazione di questa Azienda, ho prodotto per loro diversi video ed il sito (dal quale poi e' stato tolto il mio nome, è stata tolta la possibilita' di commentare i contenuti e diversi links non funzionano... mah).

Quindi per conoscenza diretta di molte delle loro dinamiche posso dirvi che difficilmente il Presidente rispondera' direttamente, anche se pure io lo auspico.

Cio' che salta all'occhio nel presente post è che a parte un'impeccabile conoscenza del latino, l'autore ha profonde lacune circa la conoscenza della comunicazione online.
"Cari LETTORI" è un esordio paragonabile ad un autogol: online non ci sono lettori, ma interlocutori.
Se non si è pronti ad un dibattito esauriente, meglio limitarsi a fare volantini e lasciar perdere il web.
   
9.
Vincenzo Ciaceri - Poggioaltoro
28/06/2009 20:54:55 | Link a questo commento
@fil
se non leggo male l'articolo in calce è firmato dal presidente.

un saluto vincenzo
   
10.
Filippo Ronco
28/06/2009 23:15:12 | Link a questo commento
Si Vincenzo, l'articolo è firmato dal presidente ma è pubblicato da altri, non penso proprio che il presidente abbia seguito la conversazione (intendo i commenti che sono seguiti al post), penso più verosimilmente che il presidente abbia scritto l'articolo che poi Carlo ha provveduto a pubblicare qui con il suo account essendo un collaboratore della cantina. Da qui il mio dubbio che il presidente stia seguendo la conversazione.

Ad ogni modo, né lui, né Ravanello mi pare abbiamo replicato ai vostri commenti. Sarebbe invece interessante se lo facessero potersi confrontare su questi temi. Carlo ci segui ?

Ciao, Fil
   
11.
Carlo Ravanello
19/11/2009 12:58:15 | Link a questo commento
Caro Filippo, certo che vi seguo ma ho preferito aspettare e rispondere, come si dice, a bocce ferme. Purtroppo, a oggi le bocce non sono ancora ferme e la questione dei controlli voluta dall'UE si sta dimostrando il classico pasticciaccio all'italiana. Se non altro, però, grazie alla saggezza del tempo, possiamo affermare che non è vero quanto affermato dal collega Ernesto Viola citato da Vincenzo - http://www.teatronaturale.it/articolo/7067.html - che le CCIAA sarebbero diventato le uniche depositarie dei controlli. Bastino un paio di esempi: la Regione Siciliana, in toto li affiderà all'IRVV, e il Consorzio del Soave, uno dei più agguerriti in Italia, li sta passando a una società riconsciuta dal MIPAF. Di questi esempi se ne potrebbero citare un'infinità anche se, per lo più, si preferisce chiedere di affidarli alla Camera di Commercio competente di zona. E questo è il caso della Cantina di Scansano il cui CDA ha deliberato, di optare per questa soluzione con il pieno appoggio del presidente Benedetto Grechi, già convinto assertore dell'Erga Omnes", la cui posizione è però radicalmente mutata nel tempo considerato che - cito le parole dei gentili interlocutori - "l'ingresso in massa dei soci della cantina cooperativa all'interno del consorzio del morellino" non ha portato come era nelle attese a "un sistema di controllo democratico diretto allargato" ma piuttosto alla ricerca spasmodica di posizioni di potere da parte di alcuni membri del Consorzio. Di qui la decisione di recedere dalla logica perversa dell'Erga Omnes e a un procedimento che "riporti trasparenza e razionalita' al sistema dei controlli, e cancelli il principio assurdo che a controllare siano gli stessi controllati". Tutto questo è stato più volte ribadito dal presidente Grechi, in pubblico e in privato, sia in maniera diretta che attraverso il suo portavoce, nella persona del sottoscritto. .
Comunque, poichè in maniera molto pragmatica, la Cantina è usa rispondere con i fatti a quelle che in definitiva sono solo sterili polemiche sollevate artatamente, invito tutti gli interlocutori che con le loro cortesi osservazioni hanno contribuito - mi auguro - a far chiarezza una volta per tutte sulla posizione della Cantina nei confronti dei suddetti controlli e del Consorzio di Tutela, a leggere gli ultimi dati di bilancio pubblicati su questo stesso blog (e alla voce "Dicono di Noi" del sito della Cantina): dati cui va aggiunta la non trascurabile nota che la Cantina dei Vignaioli ha pagato le uve ai suoi soci - per la vendemmia 2008 - oltre l'80 % in più di quanto liquidato mediamente ai conferitori degli iscritti al Consorzio.
Per il resto, mentre ringrazio nuovamente chi ha voluto intervenire come "interlocutore" (si dice così ?) nel mio blog, chiudo con buona pace di chi mi riconosce "un'impeccabile conoscenza del latino" ricorrendo ancora una volta a un'espressione della nostra lingua madre: "De minimis non curat praetor"
   
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