TV è uno di quegli appuntamenti da non mancare, da segnarsi in inchiostro virtuale indelebile nel calendario Google...
Con 120 espositori, ciascuno con 4-5 vini in media, è chiaro che ci vorrebbe una settimana intera per assaggiare tutto senza perdere i sensi: missione impossibile quindi.
Per mancanza di disciplina e planning da parte mia, il mio percorso è stato guidato da criteri "fuzzy" (intuizione, amicizia, curiosità). Inevitabilmente (vedi sopra) mi sono perso almeno il 75% dei vini presenti. Ma questo è il bello: finire la giornata con appunti su 80 vini, e aver ancora sete di assaggiare gli altri 500, magari l'anno prossimo!
Terroir Vino, a differenza delle megaesposizioni, vuol dire concretizzare conoscenze vinesche maturate su internet con il doppio piacere di conoscere il vino e il suo autore.
Da notare la presenza dall'inizio alla fine degli stuzzichini del grande Francone e di Katia, dalla Trattoria dei Mosto di Né vicino a Chiavari.
In estremis sono riuscito a conoscere, di persona questa volta, Lorenzo Zonin che mi ha passato due bottiglie del suo Podere San Cristoforo gia aperte, e che ho assaggiato solo il giorno seguente, dopo averle torturate nel bagagliaio tra Genova e Reggio Emilia dove faceva 37 gradi all'ombra. Con questo invecchiamento accelerato e forzato, devo dire che a tavola con Vilco abbiamo scoperto che non solo erano sopravissuti al trattamento guantanamesco, ma erano perfino eccellenti. Il Carandelle 08 sangiovese in purezza Maremma Toscana dal profumo fantastico e pronto da bere, mentre il Petit Verdot 08 in purezza pare ancora giovane ma superpromettente, allo stesso tempo elegante con una piccola nota rustica che lo rende vero.
Un altro aspetto chiave di Terroir Vino è la presenza di così tanti "amici dell'internet", i blogger e ihv-isti che incontri ogni giorno sulla rete e ogni anno di persona. Un perfetto forum di scambi appassionanti. Luca Risso, Giampiero Nadali, Maria Grazia Melegari, Sandra Salerno, Robert MacIntosh, Schigi, Fiorenzo Sartore, Gianpaolo Paglia, Lizzy Tosi, Matt Kling e Amy Lillard. La sera a cena da Infernotto abbiamo parlato di vino e internet. C'era perfino Paolo Caorsi che ci ha svelato, dopo un preludio di 15 minuti, il suo Vigna Filagnoli
Bravissimo Fil, ancora una volta hai creato un lunedì come pochi altri, conviviale e qualitativo, con uno spettro molto ampio di vini, dai naturali alle grosse aziende che fanno qualità, tutti accomunati dalla bontà del vino.
PS: ecco i vignerons che ho incontrato e alcuni dei loro vini assaggiati (vedi foto su Vinix ):
Nusserhof - interessante il Balterle, minerale, da vitigno rarissimo, ed elegantissimo il Lagrein Riserva 05, e grande accoglienza, un ottimo modo di iniziare la giornata, con dei veri appassionati del vino, che per farlo ci mettono tutte le loro energie e tutta la loro intelligenza.
Thurnhof - Lagrein Riserva 06 maturato in doppie barriques, grande
Villscheiderhof - Gewurz Spätlese equilibrato e a prezzo incredibile
Weinhof Kobler - Kretzer Merlot macerato 2 giorni con leggera pressione, colore bellissimo, tutti i vini di Kobler sono buoni. Da approfondire certamente.
Kettmeir - Gewurz 08 di grande persistenza e acidita
Valter Sirk - Rebula 07 aromatico e persistente a prezzo ridicolamente basso, Malvasija 07 sul gelsomino una favola
Joannes - RIESLING 2005 FAVOLOSO, grande mineralità e persistenza, il miglior vino della giornata
Vayra - Langhe 07 Riesling veramente ottimo, maturo, raccomandato da Schigi.
Mariotti - Mirco sempre in forma, Melitodes passito 9 mesi di Malvasia, dolce miele. Un sospetto: se lo fai col trebbiano (o malvasia trebbiano) introduci un'acidità che attualmente si fa desiderare. Ma non toccare gli aromi che sono "giusti"... :-)
Ganaghello - Malvasia Ultimo Sole al miele di castagno e canfora.
Baraccone - Zagaia molto interessante.
La Stoppa - Elena mi fa assaggiare Ageno 05, da giovane tutto albicocca, ora aggiunge note di chido di garofano. Lo stile della casa presente pure nel Dinavolo, più acido, più tannico dell'Ageno, vino che da idee per abbinamenti...
Acetaia San Giacomo - molto accogliente, con molto materiale didattico su questo grande soggetto, il balsamico. Eccellente il balsamico base, sorprendente quello di mela, e grande l'aragosta.
Monte delle Vigne - Lambrusco Maestri tutto viola e fragole e accoglienza perfetta.
Poggio Argentiera - Giampaolo Paglia fa dei grandi vini che sorridono come lui, Capatosta 06 notevole e passiti di Alicante (un Sachertorte per favore!) e Ansonica (passito in botte al sole) molto belli
Domaine de la Gramière - posti accanto a Giampaolo in posizione dominante la sala, anche loro col sorriso e un Côte du Rhône estremo sia geograficamente che come calore aromatico, Appellation Contrôlée ou Non, una scoperta deliziosa, vini GSM dal naso imponente, potenti ma con alcool perfettamente integrato. Anche il G in purezza Les Lauzettes da seguire, 07 ancora giovane, ma che sorprese ci riserva tra 3-15 anni?
Benanti - bianchi dell'Etna aromatici ed equilibrati, puliti. Rossi ancora troppo giovani ma promettenti, Serra della Contessa 04 da assaggiare tra 5 anni.
Cornice - I Piani dal Golfo dei Poeti, albarola e sauvignon molto buono a prezzo ragionevole.
Bele Casele - bravo Luca per il tuo Millesimato 08, se potessi bere solo prosecco così per la mia annuale visita alla natia Venezia...
Kuaska - le birre, favolose, un mondo da scoprire, coplesso quanto quello del vino. Altro che Peroni... complessità aromatica in birre non aromatizzate.
Avrei voluto avere il tempo per provare tutto, in particolare mi rammarica non aver preso il tempo per visitare:
Le Fraghe - vini appassionanti, in qualche modo sono riuscito a non vederli, grande errore da parte mia
Tikves - poverini, la DHL ha perso i vini, ed io ho perso l'occasione di assaggiare un vino macedone
Mandino Cane - come ho fatto a non vederli?
e ben oltre una cinquantina di aziende per cui non avevo abbastanza tempo, purtroppo.