Posto che mi spiace non poter esser venuto su da voi causa impegni nelle Marche e posto che tutti si stanno complimentando con tutti, quello che mi preme chiedere a questo punto è.............
MA DI BUONO DA BERE SU CHE C'ERA?
QUALCHE CONSIGLIO/DRITTA A NOI POVERI UTENTI CE LO DATE?
Per ora ho letto solo una bella rece di Mike Tommasi sul prosecco millesimato di Luca.
Luciano, visto che lanci la palla allora io schiaccio: buono, bevibile, piacevole, non solo lo sciacchetrà che come ti ho detto di persona riempe con una dolcezza mai stucchevole e dura rimanendo fresco, ma anche il vin de gussa che oltre che originale direi "stuzzicante" per le sue caratteristiche (dal modo in cui viene fatto, che uno scherzo proprio non mi è sembrato al risultato raggiunto, che anima la fantasia di chi lo degusta a scovare un abbinamento adeguatamente ficcante).
Molto piacevole la verticale del bianco, tre vini di livello. Anche se x me subentra il fattore gusto, io personalmente ho apprezzato molto l'annata più giovane, le altre seppure piacevoli mi hanno attizzato meno (sebbene senza preconcetto per l'inecchiamento sui bianchi leggeri).
Ciao
Tom
Così a volo di augello:
-I rossi del Rodano di Domaine de la Gramière
-I bianchi di Luciano, certo,
-Il bianco de La Cornice (Val di Vara rulez!)
-I rossi di Luciano di S. Lorenzo.
-Benanti tutto
-Mandino Cane spettacolo
-ma anche Maccario direi
-Il Merlot di Armin mi ha davvero colpito, anche il rosato
-San Leonardo (vabbé...)
-I Prosecchi di Luca, ma ancora di più l'extra Dry delle Vigne di Alice, e anche l'Osè
-Il Gutturnio di Croci
-L'ansonica passita di poggioargentiera
-Il melitodes di Mirco
-il 900 di Poggio al Toro
-le barbere di un tipo losco ma che tanto le conosco già ;-)
-Il bricco delle rose di Vajra
-I cannonau di Gostolai
-Il Rogito del Notaio
-Il Don Chisciotte del Tufiello
..... ora quelli che mi dimentico ci rimangono male....
Luk
Ciao Andrea,
Io ti dico solo che ho portato ciò che avevo promesso oltre ai vini della collezione..
Lascio che sia il pubblico a dire come han trovato il Rugiada 2008 ed il Bruma 2007 entrambi in anteprima, per il resto :
Che nessuno me ne voglia, non voglio e non posso fare l'elenco delle prelibatezze assaggiate, mi limito ai vini "estremi" di cui ho memoria senza un ordine preciso:
- Domaine de la Gramière
Grenache riserva 2007 fermentazione spontanea non filtrato
( ottenuto in scambio di un bruma d'autunno en primeur 2007 )
Naso senza fine, non finisce mai, abbiamo avviato uno scambio culturale che ci vedrà visitarci vicendevolmente.
- Poggio Argentiera
Ansonica Bucce fermentato 18 mesi sulle fecce fini non filtrato
( molto estremo, interessante )
Mi piacerebbe dimenticarmi una bottiglia in cantina per anni
- Gaspare Buscemi
Ribolla spumante 1987 <-- si è proprio 1987 !!
( Semplicemente straordinario, un maestro )
- Capellini Luciano
Sciacchetra' non so l'anno
( Una vera e propria sorpresa )
- La Scolca
Gavi soldati d'Antan '97
( Cosa può l'uva cortese )
Paolo sono rimasto colpito dal salto del Bruma dall'anno scorso che mi hai fatto assaggiare alla cena. Si che il 2007 è stata secondo me una spettacolare annata ma percepire un "salto" da un'annata all'altra non è cosa da tutti i giorni. Ciao, Fil.
In effetti sembra proprio che le vigne siano entrate in una nuova fase della loro vita vegetativa regalandoci, al di là dell'annata strepitosa, nuove sensazioni impossibili da non notare con evidenza.
Sono vini diversi, tutti i gli aspetti sono presenti con maggiore forza ed equilibrio, ora la vera sfida è mantenere costanti le annate rinunciando anche al raccolto se non è all'altezza.
@ Tutti
Dimenticavo il Pignoletto di Mirco Mariotti...
Dolcetti? Lo sapete io sono monotematico. Io ho trovato i vini di Annamaria Abbona molto ben fatti, sulle annate più lontane e nei top una concentrazione del frutto imponente, ma non fastidiosa, sui giovani e facili una piacevole scorrevolezza e bevibilità, tutti accompagnati da un bouquet tipico, che sul dolcetto di Langa non è così scontato.
In materia (sia sui citati che sugli altri) voi che dite?
Ciao
Tom
Unisce alla finezza una incredibile fruttuosita fresca che non ti aspetteresti da un olio con quel colore (senza saperlo almeno).
Mia madre ha confermato il mio parere, lei ha detto che lo vedrebbe bene su verdure fresche e pesce.
Io azzardo, a mio modo di vedere si potrebbe accompagnare anche qualche creazione con tartufo.
Davvero complimenti...per il momento dico che stuzzica abbastanza da studiare come inserirlo nel menù di Cascina Tollu. Paolo, per favore chiedi alla Patty come lo vede / come lo usano normalmente?
@ Tom,
Credo che ti risponderà meglio lei domani, ma nel frattempo se vuoi sapere come lo usiamo noi tieni presente che " lo beviamo "..
Una preparazione deliziosa me la lascio sfuggire però : fare la maionese leggera con uovo fresco e profumando l'olio di semi con quello del Brolo in giuste proporzioni fa ottenere una salsa delicatissima per uova, pesce e pomodorini freschi..
un saluto a tutti,
confesso che non ho avuto molto tempo per assaggiare molti vini ma i vini alla cena (compreso l'anteprima di paolo) mi sono molto piaciuti. soprattutto l'effetto la mattina dopo non ostatnte il pieno (sessun postumo).
come ormai purtroppo avviene regolarmente, io durante le fiere non riesco ad assaggiare quasi nulla. Questa volta poi ero solo, e non ho assaggiato che due o tre vini. Piaciuto il Grenache in purezza della Gramiere, solo 400 bottiglie pero', il Morellino 2007 di Poggio Trevvalle, e il Petit Verdot di Lorenzo Zonin, quello fatto in Maremma. A cena mi era piaciuto anche il Cesanese di Donnardea.
Un po' pochino purtroppo, ma cosi e'.
Ciao , io ho potuto assaggiare solo i vini dei miei vicini essendo sola e non potendomi quindi spostare. La mia opinione non è da intenditrice ma da semplice amante del buon vino. Ho trovato interessante il rosè di Provenza ed il Greco di F.lli Muratori, conoscevo già i prosecchi di Luca Bele Casel e di Cinzia Le vigne di Alice che trovo tutti molto piacevoli. Nei rossi che dire.... vivo a barbera di quel tipo losco :-).
@Tom grazie per aver dato spazio anche a prodotti diversi, a Terroir vino c'erano infatto degli ottimi prodotti,vedi le marmellate dell'azienda Prunotto Mariangela di Alba, l'olio di Giovanni Trovati e mi è stata regalata una bottiglia di olio Terre Rosse dell'azienda hispellum che ancora non ho assaggiato ma sono molto curiosa.
Ti ringrazio anche per la descrizione che hai fatto del nostro olio, volevo solo precisare che il "colore" è assolutamente ininfluente per definire la qualità di un olio. Come ha già scritto anche Paolo noi l'olio lo usiamo ovunque; l'olio del garda è delicato e per questo si sposa bene su qualsiasi tipo di pietanza.La maionese che faccio io è strepitosa, chissà magari al prossimo terroir portero' anche quella da fare assaggiare ehehehe ! Mi fa molto piacere che anche tua mamma, molto critica in materia, abbia confermato la tua opinione. Se vuoi qualche indicazione in piu' sull'utilizzo puoi vedere le schede di valutazione di Virgilio Pronzati su Tigulliovino, in fondo c'è anche l'abbinamento da lui consigliato.
@Pat: sul discorso del colore e della qualità (non sono assolutamente preparato) ma nelle miriadi di oli che hanno sempre girato per casa ho notato che il colore più scuro corrispondeva ad una maggiore corposità e viceversa, con relativa durata variabile. E questa è la mia modesta esperienza, in casa da che mi ricordo io negli anni saranno passati una cinquantina di oli diversi provenienti da toscana, puglia, liguria e sicilia.
@Tom, molti credono "per errore" che piu' un olio è "verde" e piu' è buono... ma se parli con qualsiasi esperto di oli ti confermerà che il colore non è assolutamente importante per la determinzione della qualità dell'olio stesso.
Piu che + verde + buono il mio concetto é + verde + forte (inteso come sentori, durata in bocca e intesità al naso). Inversa, invece l'esperienza, lato finezza. Parlo di esperienza mia, piccola piccola.
Ciao
Tom
Scusa Pat, ma al 32 ho detto cose sbagliate? Giusto per imparare, sfrutto la tua expertise: non conosco nessun produttore di olio ai tuoi livelli :_)
Ciao
Tom
Buongiorno a tutti i saggi!
Dico la mia da ignorante, da superinesperto! Anzi non dico niente perchè non so niente e mi rivolgo ai saggi:<
P.S. A parte i ... tavernelli e & C. ù
PP.S. "Patrizia - Brolo sta all'olio come Gaja sta al barbaresco"!
Si è perso per strada quasi tutto il mio commento! Tento di recuperarlo dalla mia testa.
.....................
... mi rivolgo ai saggi: <
P.S. a parte i tavernelli &C.
P.P. S. PATRIZIA BROLO sta all'olio come GAJA sta al Barbaresco.
Scusate l'inghippo sopra. Ciao Ugo
Ciao, Luciano, forse volevi dire che l'eccesso di consumo di Tavernello mi ha fatto deragliare?. Non arrivo fino a questo punto! Per tre volte mi ha eliminato l'intero messaggio. Credo che Filippo stia preparando un golpe e ci stia togliendo la facoltà di parlare!
Addio democrazia. Ciao e complimenti per aver suscitato un notevole interesse con la tua elementare e condivisibile richiesta.
P.S, sono sei righe, più questa, in partenza: vediamo se arrivano!
PROVO ANCORA: Questo il tono del mio tentativo di commento, indirizzato ai saggi che hanno vivacizzato questoposto di Luciano:
<
A parte i tavernelli & C. Ciao Ugo
Provo per la quarta volta ad inserire un commento levando virgolette e apici.
Questo il tono. Voi dovete dirmi cosa cavolo c’è dentro ad una bottiglia di olio extra vergine d’oliva dal costo, in offerta ad euro 4,30. Eppure il produttore (umbro) è conosciuto e io non lo trovo un olio cattivo. Invero questo dipende anche dalla mia scarsa cultura al riguardo. Io so quanto sacrificio, quanta passione e quanti costi stanno dietro ad una spremuta d’olio. Gli esperti dicono che un olio buono (non ottimo) deve costare ben oltre i quindici euro. Negli scaffali della GDO io vedo offerte che non arrivano mai ad euro 10, e nemmeno ci vanno vicine. Cosa c’è dentro allora? Di una cosa mi sono convinto: è molto più facile taroccare olio piuttosto che vino!
A parte i tavernelli & C. Ciao Ugo
@Ugo: Fil con le virgolette non perdona!
Eeeeehhhh (sospiro) prezzi in GDO e razionalità non vabbo sempre nella stessa direzione, a volte ci sono prodotti venduti in perdita per attirare clientela, a volte semplicemente I'll grossista che lo vende grazie agli sconti volume dal produttore da un lato e dall'altro magari dall'esigenza di magazzino comprime esageratamente I margini. A volte (I peggio grossisti) fanno girare I'll magazzino coi prodotti che vanno per finanziare l'immobilita del resto. Non ne abbiamo nessuno veramente idea, ma ogni codice segue logiche davvero particolari, sulle quali non sempre il produttore riesce ad agire immediatamente .
Ciao,
Tom
Ma non vi posso lasciare soli nemmeno mezza giornata per andare al mare ? Se usate il carattere maggiore e minore fate casino con l'html e l'editor. Non fatelo. Le virgolette invece non danno alcun fastidio.
Mannaggia, certo che come esperimento del "baratto wine day" Terroir Vino sarebbe stato l'occasione giusta visto che non ho avuto molto tempo per gli assaggi...
Ad ogni modo posso dirvi che Gaspare Buscemi spicca per personalità, sia per il rustico Refosco che per il quadrato Pinot grigio. Sara Carbone produce un ottimo Aglianico del Vulture in diverse versioni, del resto i lucani hanno sempre avuto le idee chiare... La Malvasia tardiva del signor Losi (Ganaghello) ha un ventaglio olfattivo davvero accattivante... Cascina Zoina e Cascina I Carpini erano irriconoscibili rispetto l'anno scorso: se basta un anno in più per il vigneto per acquisire così tanta eleganza, be', allora da queste due aziende dobbiamo attenderci grandissime cose... Ho conosciuto dal vero anche un' "amica di Facebook", Amy Lillard: accidenti, che complessità e che struttura, W i vini naturali, se son tutti così... ;-)
Grande Guido Zampaglione, eppure, pensavo tra me e me, questo ragazzo l'ho già visto... ha fatto il master di enologia a Piacenza l'anno prima di me... be', le idee sono molto chiare, e i vini rispondenti al progetto... forza del terroir e minimo interventismo, personalmente ho apprezzato molto il Pecoranera...
Grande Fil! Ho visto entusiasmo fra i produttori, nonostante il periodo sia tutt'altro che roseo... anche il solo confronto dà ottimismo!
Ciao
Buongiorno.
@ Andrea: scusami, ma in altra parte avevo letto "Luciano".
@Tomaso: ho lavorato a suo tempo, come fornitore (di Calcolatori non di vino, con i compratori della GDO; sono inesorabili nel ricattare a suon di sconti. Ma da 4 euro a 15 euro ci sono di mezzo 3,5 bottiglie di olio extra vergine d'oliva. Sarà cinese anche questo? Con scritto magari "confezionato in Italia"? I contadini di Maser, vicino a casa mia, vendono il loro olio a 14 euro e al frantoio costa 14/15 euro. Però ti porti la tanica da casa! Misteri.
@ Fil: hai ragione, quindi sei pregato di non andare al mare dopo un fine settimana di assoluto relax! Non conoscevo la limitazione del magg./min. Niente male, ho passato due ore brontolando contro il gestore del sito! Ciao, attendo una tua analisi su Terroir 2009, anche se l'entusiasmo dei partecipanti mi fa pensare ad un ulteriore passo in avanti verso la consacrazione come "evento dell'anno". Ciao e complimenti. Ugo
Certo Ugo, hai ragione algebricamente (e spero anche nella realtà).
Relativamente al cambiamento in vigna da un anno all'altro ti posso dire che sto osservando cose strane anche su vigne vecchie semplicemente per cambiamento della gestione del vigneto (da lavorazione dell'interfila a inerbimento totale) e non mi stutpisco affatto che tra un anno e l'altro ci siano differenze di quel tipo anche slegate dall'età delle vigne. E poi c'è un fattore, mica da poco: l'apprendimento. Dal primo anno in cui fai una cosa al x esimo le vigne crescono, ma cresce anche il vignaiolo e il cantiniere. In certi casi il anche commerciale (o se preferite, più chic, comunicatore).
Ciao
Tom
@Ugo, carissimo, mi sa che il tuo commento ha avuto qualche problema perchè l'hai sparata grossa ehehe!!!! Scherzi a parte, ti ringrazio veramente per l' associazione Brolo-Gaja ma ne dobbiamo fare ancora tanta ma tanta di strada prima di poter avere un riconoscimento tale, almeno da un punto di vista della conoscenza e credibilità acquisita negli anni, mentre sulla qualità non scherziamo e ogni anno cerchiamo di migliorare sempre piu'. Per rispondere brevemente alla tua domanda, è risaputo che un vero olio extravergine di oliva non possa costare meno dei 15/18 euro, poi entrano in gioco tante varianti o fattori quali,la quantità prodotta, la resa che è quella che maggiormente pesa sul costo finale, il tipo di lavorazione, la cura e l'attenzione durante tutte le fasi di processo. E' una vergogna ma ancor prima una mancanza di rispetto ed un insulto verso il consumatore, trovare oli sugli scaffali della GDO ai prezzi da te indicati, ma purtroppo la situazione sta anche peggiorando ho letto qualche giorno fa questo articolo, http://www.teatronaturale.it/articolo/6879.html, vi invito a leggerlo. In fondo all'articolo ci sono una serie di domande che anche io mi pongo regolarmente ma che ancora non hanno una risposta.... Essere presente sugli scaffali dei supermercati non è il mio target di riferimento, preferisco vendere ai tanti consumatori appassionati che hanno la curiosità di conoscere un vero olio extravergine e quindi cercano aziende piccole come la mia per poter avere un dialogo diretto con il produttore e quindi una maggiore conoscienza e consapevolezza nei confronti di cio' che consumano o come già è successo, poter essere presente in negozi di alta gastronomia dove la cosa piu' impoirtante non è il prezzo ma la qualità oggettiva dei prodotti proposti, cosi' come la ristorazione d'alto livello anche se qui' la battaglia è piu' dura ma non demordo. Il mio primo interesse è quello di avere il massimo rispetto e la massima trasparenza nei confronti del consumatore e quindi fare anche cultura sul prodotto... prima ancora di venderlo. Ma probabilmente parto da una situazione differente e agevolata rispetto a tanti altri piccoli produttori , poichè per me Il Brolo non rappresenta la prima fonte di guadagno e quindi mi posso anche permettere di scegliere a chi vendere e a chi no.
@Patty,
problema simile a quello che tu descrivi lo si può notare un pò su tante categorie di alimenti, credo però che su vino e olio sia più aclatante e preoccupante soprattutto visto in funzione del rispetto del consumatore.
PEnso anche che uno dei primi indici di qualità del produttore sia come succede anche per me, poter sciegliere il proprio cliente!
ciao
paolo dal dentista.
@ Ugo: si, parliamo di olio, visto che son stata la prima a pubblicarci un video l'anno scorso. In Maremma come sai, olio buono ne facciamo tanto ed ha un costo medio che va dai 10 ai 15 euro/lt.
Ho avuto anche esperienze con olii di Sicilia dai costi similari e poi, grazie alla nostra collaborazione, con l'olio di Patrizia.
Ecco, se non fossi andata in giro per le aziende avrei le tue stesse perplessità, ma ora non le ho più: vedendo gli oliveti, la raccolta, la lavorazione e lo stoccaggio, le differenze saltano agli occhi. Non c'e' bisogno di essere agronomi per fare due conti..
Se vedi ad esempio come lavora Patrizia, realizzi subito che i conti tornano.
Se tu o io non ce la facciamo a permetterci il suo olio, questo è un altro discorso. Anch'io ho assaggiato il Sassicaia solo perche' me lo porto' tempo fa uno spasimante che voleva far colpo :-).
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Vini da bere:
Siccome non sono una sommelier, bacio dove cammina Luca Risso per aver confermato alcune mie sensazioni provate a Terroir Vino, mi riferisco in particolare alla bella sorpresa col 900 di Poggio al Toro ed al raffinato Cannonau di Gostolai.
Ai quali aggiungo (mi sento di osare) anche il cannonau di Deriu, più "fresco" ma ricchissimo, diverso da quello del conterraneo Gostolai, che fa un po' di legno, al contrario del Deriu, solo acciaio.
Restando in Sardegna, il Vermentino superiore di Li Seddi è un vero peccato perderselo.
Altra menzione per l'Alture, il sauvignon di Poggio Argentiera ed aggiungo, in tema di Maremma, anche il rose' di Trevvalle per la "gentilezza" ed il gusto, uniti ad un buon rapporto qualità-prezzo.
Ale
(sempre alle prese coi video genovesi.. uno e' partito, gli altri stanno arrivando :-))
@6@7@8@ si, avete mantenuta la promessa di parlarne bene, dove vi spedisco le bottiglie?
Scherzi a parte potremmo fare assieme una cosa nel mio vigneto di Volastra, magari in collegamento veb, una degustazione in diretta dalle terrazze delle 5 terre. Cosa ne dite?
Ciao Luciano
A parte, pensa che è stato Sergio Circella della Brinca a farmeli degustare, sul finir di Terroir, altrimenti, con vivo rammarico, me lo sarei perso come ne ho persi tanti... ma solo perchè per quanto uno si impegni, tutti sono davvero troppi.. persino per me ! :-)
Ancora complimenti