Che il mercato alimentare, soprattutto quello dei prodotti tipici e locali, non abbia subito grave danno dalla crisi non sono io a dirlo ma la Coldiretti.
Il problema è: Come continure a restare sulla cresta dell'onda...od in questo caso della "Moda".
Badate bene che in questo caso la parola "Moda" non indica necessariamente un comportamento di massa e popolare. E' più che altro un termine tecnico usato dalla statistica per indicare un fenomeno con maggior frequenza.
Quello che la statistica dimostra è che la Moda ha un suo inizio ed una sua fine...quello che invece la sociologia cerca in qualche modo di analizzare è come questa "curva" (ovvero la rappresentazione della moda in statistica) possa rinnovarsi e mantere sempre ampia la sua pancia, e quindi il suo valore di diffusività.
Ne parlavo anche nella mia rubrica e mi piacerebbe avere le vostre osservazioni in merito.
Come può questo mercato rimanere "giovane" e godere di prestigio e nello stesso tempo non perdere quota?
Io credo fortemente nella possibilità, da parte dei produttori e dei clienti di "incotrarsi". Sovvertire in qualche modo la classica teoria della domanda e dell'offerta e soffermarsi di più sui rapporti sociali, come strumento di marketing e di creazione di pubblici ad hoc...o forse sarebbe meglio dire visto il tema "pubblico DOC"
RImango in ascolto per qualsiasi vostra domanda
Alla prossima...
Daniele
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