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Mostre e Fiere del vino... vive la difference!

E' stata un'esperienza notevole, quella della degustazione di Morellino al 48° Salone della Nautica a Genova, organizzata dalla Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano.
Qui il VIDEO dell'iniziativa, che allieterà anche gli appassionati di musica italiana, per le belle canzoni dello scomparso Bruno Lauzi (cantautore genovese doc, ma anche piccolo produttore di vino, lo sapevate?)


Come anche in altre occasioni di abbinamenti particolari, quali "Vino e Arte", ho notato a Nautica un pubblico magari meno targettizzato rispetto alle normali fiere enogastronomiche, ma molto stimolato e stimolante.
E' quasi ovvio pensare che tra i tantissimi appassionati di mare ci siano anche operatori del settore come sommelier, ristoratori, distributori, giornalisti.. ed infatti c'erano, a Genova.
E si sono lasciati coinvolgere con maggiore "leggerezza" rispetto ai contesti piu' specifici, vedi appunto le degustazioni organizzate solo per loro.
Non si aspettavano di trovare una degustazione... tra le barche! Quindi si sono avvicinati curiosi e divertiti, poi l'interesse professionale ha avuto la meglio e ci sono stati molti scambi di idee e contatti.

Una fiera la si fa per conoscere ed essere conosciuti. Su Vinitaly  ad esempio ho sentito tante critiche pre e post, sulla difficolta' di farsi notare in mezzo a migliaia di competitors. Quindi, sotto molti aspetti, W la Difference! laddove si riesce a trovare una simbiosi "intelligente ma con passione" ed efficace in termini di affluenza di pubblico... come il Vino e il Mare.

Saro' lieta di conoscere altre esperienze di chi, tra di voi, ha assistito o partecipato ad eventi del genere.

Ale

Tags
morellino, scansano, cantina cooperativa vignaioli, genova, 2008, salone nautico, eventi, degustazione, mare, abbinamenti, agrivideo
Postato il 17 Ottobre 2008 alle 09:41:39 | Permalink | Condividi su Twitter Facebook Friendfeed Delicious
 
Questo contenuto è stato letto 759 volte
18 Commenti invia un commento
 
1.
Maurizio Fava
17/10/2008 10:54:05 | Link a questo commento
l'idea di "sparigliare il mazzo" uscendo dai contesti logici funzione, eccome. A volte fin troppo, nel senso che il "diverso" da un punto di vista merceologico catalizza a volte attenzioni distratte dal motivo della fiera stessa. C'è un mio amico produttore di birra che molto intelligentemente gira spesso con i produttori di vino: su 30 contatti commerciali, fatti da 30 cantine diverse, quello che li chiude tutti e trenta è lui. gli altri ne chiudono 1 su 30, ovviamente.
ma il discorso vale al rovescio, come nel caso esposto da Ale.
   
2.
Alessandra Rossi
17/10/2008 11:04:27 | Link a questo commento
Grazie per codesto apporto, Maurizio. Sebbene mi sia occupata per vari anni di fiere ed eventi, sono nuova in enogastronomia ed oltre alle idee "geniali" bisogna valutare le iniziative anche sulla scorta dell'esperienza.
Sto infatti pensando di trovare altri contesti in cui abbinare il vino in modo originale...

E come abbiamo commentato anche sotto al video, i costi di tali presenze si possono dividere anche tra piccoli, diversificati, produttori, invece di trascinarci una piccola cantina da sola.
Immagina: Gavi, Morellino, Brunello, Franciacorta, Amarone, Aglianico... Non si fanno mica concorrenza diretta.
Io ce li vedo, insieme in una degustazione, magari con altri prodotti tipici.

Ale
   
3.
Filippo Ronco
17/10/2008 11:15:41 | Link a questo commento
Bello Ale ! Lo stavo aspettando :-)
Hai beccato il mitico Giobatta Vio che era anche al meeting ricordi ?

Ciao, Fil.
   
4.
Alessandra Rossi
17/10/2008 12:15:11 | Link a questo commento
Giobatta è davvero interessante come persona e come produttore.. A Palazzo Ducale non ho avuto l'opportunita' di un contatto approfondito con lui come a Nautica.
E' uno di quei tipi pieni di argomenti, con cui si sta a proprio agio, delicato di modi e genuino come il suo vino :-).
Credo che ci rivedremo, col sig. Vio.

Sono lieta Fil che ti sia piaciuto il video.. E le musiche? Sai che sono fanatica di blues e fusion e funky, ma i cantautori genovesi come Paoli, Conte e, appunto Bruno Lauzi che ho scelto come sottofondo, fanno parte del mio cuore musicale italiano.

Ale
   
5.
Filippo Ronco
17/10/2008 12:40:13 | Link a questo commento
Le musiche ? E me lo chiedi ? Un omaggio alla nostra cultura. Lauzi... ho le lacrime agli occhi. Fil.
   
6.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
17/10/2008 16:43:56 | Link a questo commento
Trovo che iniziative di questo genere possano trovare largo consenso e valido impiego.

Un pò come la pubblicità del Rolex che non è sulla rivista di oreficeria, ma su quella dei grandi yacht o delle auto di lusso, no ?

Come commentavo nel post-video ( bellissimo ), ritengo che queste iniziative siano da incentivare, con attenzione al contesto, perchè sono un modo di andare in contro al cliente potenziale, per farsi conoscere, in maniera garbata ed inusuale.

Mi sto scervellando, sto pensando ad eventi o fiere che non siano enogastronomiche e che potrebbero "legare" con il vino.

Ad esempio quest'anno Cascina I Carpini era presente coi suoi vini a Venezia in occasione del Cinema, è stato bello.

Penso che il filone artistico potrebbe essere interessante, d'altronde il vino con l'arte ci sta, o no ?

Ciao
Paolo
   
7.
Alessandra Rossi
17/10/2008 17:57:32 | Link a questo commento
Si Paolo, è proprio questa la chiave (vino e cinema.. complimenti :-)). Ho notato a Nautica come fossero estremamente rilassati gli operatori enogastronomici che venivano alla degustazione. Proprio rilassati fisicamente!
Al contrario a Vinitaly li vedevo rigidi e sospetti, come sta chiunque sappia di essere in quel momento nel "mirino" di qualcun altro. E' anche la sorpresa a fare gioco e poi la soddisfazione. Diciamoci la verita': ma chi lo rifiuta un bicchiere di ottimo vino insieme al resto?
A Nautica sono certa che se l'anno prossimo non ci sara' un'iniziativa analoga, la gente ci restera' male ;-).

Ale
   
8.
Maurizio Fava
18/10/2008 10:44:52 | Link a questo commento
a proposito di Lauzi, si era stabilito anche dal punto di vista vino sulle sponde a sud del Tanaro, a Rocchetta, che segna il confine tra Asti e Alessandria. Credo che tutto parta da Luigi Tenco, che era di Ricaldone (AL), a pochi km di distanza. Il festival Tenco (versione estiva, quella invernale è a Sanremo, per ricordare nascita e morte del cantautore) ha portato negli anni in zona numerosi artisti, e creato una rete di legami nel segno del vino e della musica d'autore. Anche Enrico Ruggeri si è inserito in questa corrente "eno-musicale" e ha prodotto sempre a Rocchetta Tanaro una barbera chiamata "Si potare di più" con l'estroso "medico-chansonnier" Paolo Frola (il compare del grande Giacomo Bologna per tanti Vinitaly e bisbocciate varie) e l'apporto degustativo di tanti artisti, da Giorgio Conte a Luca Ghielmetti, a Giorgio Comaschi, Gianfranco Cacciabue, lo stesso Lauzi... insomma, un vero "atelier" di musica e vino, che in alcune occasioni ho avuto la fortuna di frequentare, portando il formaggio Montebore da abbinare alle mostarde d'uva prodotte dallo stesso vulcanico Frola nel suo laboratorio "La Regina del Mosto" (Frola era uno degli espositori al nostro Alessandria Top Wine dell'anno scorso)
Questo è il filone monferrino... poi mi piace ricordare che nella zona del Gavi, per l'esattezza a Pasturana, mio paese natale, ha vissuto a lungo Ivano Fossati, che per quasi un anno ospitò il grande "Faber" De Andrè per preparare un album che purtroppo non venne mai pubblicato. Non so però se la casa vivesse anche esperienze vinose...
   
9.
Filippo Ronco
18/10/2008 11:03:01 | Link a questo commento
@ Ale
Dici : "Diciamoci la verita': ma chi lo rifiuta un bicchiere di ottimo vino insieme al resto?" giusto, ci mancherebbe. Ma la mia domanda è : era questo l'obiettivo dell'abbinamento ? Cioè, la promozione ? Perché se c'era di più (l'aspetto commerciale della faccenda) mi piacerebbe sapere come è la reazione delle persone, sono interessate anche all'acquisto ? L'azienda - anche per il tramite del consorzio - fa più affari in un contesto così o in un contesto specializzato ?

E' utile dedicare lavoro e impegno ad una manifestazione che ha invece come obiettivo quello di convogliare persone qualificate e, possibilmente, interessate - per lavoro - all'acquisto ? Perchè si tratta di due modi di organizzare le cose in modo completamente diverso. Per esempio organizzare di lunedì piuttosto che di sabato e domenica, puntare a un certo target per far contente le aziende oppure puntare alla quantità per far contenti gli organizzatori, si fanno tutta una serie di operazioni perchè si punta a un certo obiettivo ecc. ecc.

Di solito le aziende si rendono conto perfettamente di chi è il destinatario del loro lavoro in una manifestazione. Certo in questo caso si muoveva un consorzio, non una serie di aziende ma immagino che qualche produttore sia venuto no ? Io di solito quando mi cimento in queste cose ricevo sempre feedback contrastanti, tutti dicono sempre che preferiscono meno ressa e più genete qualificata, poi in realtà più gente c'è più sembra far piacere a tutti. Ma quello che mi chiedo, il target, le persone qualificate, fanno veramente la differenza per l'azienda, per il produttore ? Ottengono più benefici in termini economici e/o di comunicazione in una situazione slegata dal loro contesto o in un ambito che cerca di essere professionale ? E badate, non è una domanda retorica !

Quello che mi chiedo, in definitiva, è cosa vogliono le aziende ? Un evento curato in ogni minimo dettaglio con buona affluenza ma di settore in una bella cornice oppure tanta gente indipendentemente dal contesto purchè venga a farsi un buon bicchiere e ci guardi interessata ? Perchè si possono fare benissimo entrambe le cose, la seconda forse anche con impegno decisamente inferiore e guadagno per gli organizzatori decisamente superiore.

Non è mai facile comunque trovare il compromesso perfetto tra tutte le esigenze. Quasi quasi l'anno prossimo mi butto sulla rivisitazione enoica dell'heineken jamming festival ;-)


Ciao, Fil.
   
10.
Filippo Ronco
18/10/2008 11:29:24 | Link a questo commento
Pardon, mi correggo, se non erro non trattavasi di consorzio ma di cantina sociale. A maggior ragione restano valide tutte le domande poste. Ciao, Fil.
   
11.
Alessandra Rossi
18/10/2008 11:56:31 | Link a questo commento
@ Maurizio: se non ci fossi, bisognerebbe inventarti. Sapevo di Lauzi ma non dell'ulteriore fermento eno-musicale di quella zona.. Hai inoltre citato uno dei miei miti italiani, Ivano Fossati. Che il cielo ti benedica :-)))

@ Filippo: grazie per esserti corretto, infatti non trattasi del Consorzio del Morellino (Ente atto al controllo ed alla tutela della denominazione - ed alla sua promozione, in teoria) bensi' della Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino, che è un'azienda. Cooperativa si, ma sempre un'azienda privata.

Condivido in pieno la tua riflessione sui diversi "protocolli" e strategie e persino allestimenti da adottare secondo diversi obiettivi: branding o direct marketing.

Ho usato un'espressione "amicale" sul "nessuno rifiuta un bicchiere di vino".. per dare un tono leggero al commento, ma non vorrei si pensasse che la degustazione a Nautica sia stata una bolgia di passanti qualsiasi, venuti a scroccare una bevuta e punto.

Il pubblico era qualificato anche perche' ci sono stati moltissimi inviti mirati (ricordi che avevo invitato pure te e non hai confermato? mica ti invitavo perche' siamo parenti ;-)) e pure i "passanti" si sono dimostrati all'altezza delle aspettative.
L'obiettivo non era puramente commerciale, ma guarda caso proprio ieri sono arrivati ordini di vino. per esempio, dal proprietario di un Hotel di Capri che era venuto a Genova per le barche...

Far conoscere un Brand richiede anche eventi diversi dalle fiere prettamente enogastronomiche. Basti pensare alle tante iniziative "vino e musica". Dalla crescita del brand crescono poi gli ordini, lo sappiamo...
La Cantina quindi è più che soddisfatta della presenza genovese a Nautica, ma ci vogliono anche gli eventi di settore come Terroir Vino, di cui sai che sono stata entusiasta.
Vinitaly mi lascia molto perplessa per via degli alti costi rispetto ai benefici, ma comprendo comunque perche' una cantina debba andarci nonostante sappia che e' una spesa non giustificata ne' dai conti di fine d'anno ne' dalla visibilita', difficile da ottenere per una piccola-media azienda in quel contesto.

Ale

Ale
   
12.
Filippo Ronco
18/10/2008 12:01:39 | Link a questo commento
Ciao Ale, nessuna intenzione di mettere sullo stesso piano le due cose, piuttosto di comprenderne - non avendolo vissuto, mea culpa, ero incasinatissimo in quei giorni - il reale beneficio. Era proprio questo che volevo assodare, se c'erano ritorni. Se ci sono ritorni va sempre tutto benissimo. Ciao, Fil.

P.s. : la cosa era per me talmente interessante che ne ho fatto anche un post sul blog di tigulliovino:
http://www.tigulliovino.it/blog/2008/10/manifestazioni_sul_vino_cosa_v.html

Ciao, Fil.
   
13.
Alessandra Rossi
18/10/2008 12:15:14 | Link a questo commento
Ecco, Fil, era proprio questa la reazione che intendevo stimolare con questo post, grazie grazie grazie. Anch'io voglio capire, scambiare idee e capire meglio per fare meglio il mio lavoro nell'interesse delle aziende che seguo.

Vino e Musica, per buttarci su una strada gia' percorsa da anni, hanno dato agli organizzatori ed agli sponsor le soddisfazioni volute? Stessa domanda va posta per le fiere di settore.

Visto che nel vino sono arrivata ora, ma ho bazzicato altri campi (ed eventi) per un paio di decenni, mi viene da pensare che anche nell'enogastronomia valga la regola del "dipende da come organizzi".
Non sono propensa a chiedermi "se funzioni di più una presenza a Terroir Vino piuttosto che a Nautica" in termini di branding e vendita, piuttosto sono dell'idea che vadano fatte entrambe.
Da evitare invece la partecipazione poco convinta e quindi poco convincente a fiere di settore o di altro tipo se non preparata come si deve sia da parte di chi organizza che di chi partecipa.

Se non si curano i dettagli a partire dal sapere a quale target ci si riferisce, alla cura dell'allestimento e della logistica etc. etc., assicurandosi inoltre - da parte del produttore o di chi lo rappresenta - la capacità di stare al pubblico e fare p.r., tanto vale restare a casa.

Spero che siano i produttori, ora, a dire qualcosa in merito...

Maremmanamente vostra,
Ale
   
14.
Filippo Ronco
18/10/2008 12:30:05 | Link a questo commento
Sarebbe veramente interessante sapere, se c'è qualche produttore che lo ha fatto, se otteneva di più quando andava a Vinitaly (e basta magari) oppure, da quando non ci va più, partecipando ad almeno 4-5 manifestazioni più piccole nell'arco dell'anno.

Io credo che i vantaggi siano comunque di più differenziando che buttandosi su una cosa sola ma sentirlo dire da uno che l'ha provato sarebbe un'altra cosa.

Ciao, Fil.
   
15.
Maurizio Fava
18/10/2008 14:32:31 | Link a questo commento
alle fiere internazionali c'è una concentrazione di potenziali clienti, in particolare buyer stranieri, impossibile da ottenere nelle manifestazioni più piccole o a carattere locale.
è ovvio che la difficoltà vera sta nell'intercettarli, e per i piccoli e meno organizzati non è facile.
molte delle aziende che hanno rinunciato al vinitaly erano andate semplicemente là ad "aprir bottega" aspettando il compratore a piè fermo, sull'uscio. ovvio che ne hanno avuto delusioni.
le fiere si fanno per i contatti e i contratti.
ma se un piccolo produttore riesce a vendere il suo prodotto bene per vie dirette, e non deve collocare volumi di una certa importanza, allora può benissimo farne a meno e cercare la "filiera corta"
   
16.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
18/10/2008 14:36:42 | Link a questo commento
@fil,
almeno la gaffe del consorzio - cooperativa non è solo una mia esclusiva...

@ tutti,
sarebbe bello riportare il vino nel suo naturale contesto artististico, non trovate? e poi, se non la pensassi così non avrei chiamato i miei vini collezione vini d' arte...

ciao
Paolo
   
17.
Alessandra Rossi
18/10/2008 15:15:43 | Link a questo commento
@ Maurizio: ottima sintesi. Aggiungerei che pero' anche manifestazioni di minore entità ma con certe peculiarità possono avere risonanza. Ed il lavoro preliminare di organizzatori ma anche produttori nell'invitare e gestire contatti utili è vitale.

@ Paolo: ma mi leggi la posta? ;-) è proprio quello che sto affaticandomi ad organizzare per la primavera se tutto va bene: vino ed arte.
Keep in touch :-).

Ale
   
18.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
20/10/2008 13:03:18 | Link a questo commento
@ Ale,
Ottimo, vedi che faccio bene a leggere la tua posta ?

Ciao
Paolo
   
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