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Enoteca La Volpe e l'uva
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Enoteca La Volpe e l'uva
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Velenitaly....No Comment!
Onestamente non saprei neanche più come commentare....Date un'occhiata:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Benvenuti-a-Velenitaly/2011967&ref=hpsp
Davide
Tags
velenitaly, l'espresso, scandali, truffe, sofisticazioni, sofisticazione alimentare, salute, salute pubblica, contraffazioni, nas, veleni, acido solforico, acido cloridrico, acido muriatico, pratiche scorrette, illegalità, reati
Postato il 3 Aprile 2008 alle 18:46:03 | Permalink | Condividi su Twitter Facebook Friendfeed Delicious
 
Questo contenuto è stato letto 2211 volte
101 Commenti invia un commento
 
1.
Filippo Ronco
03/04/2008 18:52:23 | Link a questo commento
Ho appena appreso da Massimo Bernardi di Kelablu. Come ho scritto sul blog di tigulliovino 5 minuti fa, dopo lo scandalo del metanolo forse si tratta dela peggiore bufera in cui si sia mai trovato il mondo del vino. Speriamo almeno che serva, insieme alla spazzatura di napoli a spronare le istituzioni a introdurre controlli più severi e la società a cominciare a pensare ad un modo differente di vivere, se non proprio "slow", almeno una o due marce sotto. Ne guadagneremmo tutti in salute senz'altro ma soprattutto in benessere.

Ciao, Fil.
   
2.
Alter-Eno/Pierpaolo Paradisi
03/04/2008 18:55:15 | Link a questo commento
Bè, era già qualche giorno che ci stavamo rimuginando sopra, ricordate? http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=1132

... una cosa però che non ho letto nell'articolo da te citato è l'urea animale.
Si, l'urea, la pipì delle mucche per dirla in altri termini ... pare che serva per far partire la fermentazione.

Per concludere sai che dico? Finalmente!!! che si diffonda dappertuttto questa notizia, dalla tv dei ragazzi a I Cesaroni ... perchè non è mica possibile che una bottiglia di vino costi meno della coca-cola.
E naturalmente aspettiamo nomi e cognomi ...
Ciao
Pierpaolo
   
3.
Enoteca La Volpe e l'uva
03/04/2008 19:08:32 | Link a questo commento
Infatti io stamperò il tutto e non solo sarà in vetrina, ma vedrò di farlo girare. E' ora che la gente apra gli occhi e capisca che a €1.99 ti avvelenano! Se vuoi spendere poco vai in cantina sociale con la damigiana.Altrimenti puoi salutare il tuo fegato,stomaco ed ecc..
Ciao Davide
   
4.
Angelo De Pierro
03/04/2008 19:24:51 | Link a questo commento
La cosa non mi meraviglia bisogna fidarsi solo di produttori seri.
   
5.
Filippo Ronco
03/04/2008 19:35:21 | Link a questo commento
Però... i nomi. Mancano i nomi !
Che senso ha denunciare una cosa di questa portata dicendo addirittura di aver individuato sugli scaffali della gdo diverse confezioni di prodotti incriminati senza indicare al consumatore o all'opinione pubblica di che prodotti / produttori si tratta ? Così si rischia il puro sensazionalismo ed è gravissimo in un caso del genere che coinvolge la salute pubblica in proporzioni rilevanti considerato che parliamo di 70 MILIONI DI LITRI di vino.

Ciao, Fil.
   
6.
Pino Bellantoni
04/04/2008 09:12:09 | Link a questo commento
Mi dispiace per le enoteche, ma credo che il prezzo della bottiglia e la possibilità che sia adulterata siano concetti indipendenti. Personalmente mi è capitato spesso di bere vinello scadente in bottiglie da 10 euro. Come già ho detto tempo fa, al consumatore non serve solo la guida che dà i "Bicchieri", ce ne sono anche troppe, serve finalmente la guida che dà gli "Alert". Altrimenti, nonostante l'esercito di enoesperti, ci deve pensare sempre la magistratura.
   
7.
DanteWines By Ceramvetro Gold Srl
04/04/2008 09:53:02 | Link a questo commento
..ma non si usa dire che i panni sporchi si lavano in casa?!

Colpire nel mucchio (ha ragione Filippo, fuori i nomi!) non fa che recare danno a tutto il sistema Italia e alla maggioranza dei produttori italiani che lavora correttamente.

Invece di cercare lo scoop e le prime pagine credo si dovrebbe far quadrato intorno ad uno dei pochi prodotti che ci rende grandi nel mondo e risolvere internamente i nostri problemi in modo serio e responsabile.

Non facciamo del male.


Saluti,


Daniele
   
8.
Enoteca La Volpe e l'uva
04/04/2008 10:48:44 | Link a questo commento
Ciao,
Pino tra una bottiglia di vino scadente e una di vino fatta con l'acido muriatico, mi sembra che ci sia una bella differenza!!
Qui si parla di veleni la gente può morirci! Mi sa tanto che il metanolo non è più così presente nella memoria collettiva.
Davide
   
9.
Pino Bellantoni
04/04/2008 11:23:34 | Link a questo commento
davide, prima che fosse analizzato, quel vino con l'acido muriatico era, nella peggiore delle ipotesi, qualificato come vino scadente. Il vero problema del vino italiano è che al contrario della Francia, viviamo nel paese dei furbi, dalle Alpi alla Sicilia. Io credo che in Francia chi adulterasse il vino non avrebbe la fortuna di andare in mano ai magistrati, verrebbe linciato prima dai vignerons.
   
10.
DanteWines By Ceramvetro Gold Srl
04/04/2008 12:16:21 | Link a questo commento
@PIno: siamo un paese di chiacchieroni...
   
11.
Luca Risso
04/04/2008 13:30:17 | Link a questo commento
Non si creda che voglia fare il pompiere! Anzi.
Volevo però ridimensionare un pochino l'allarme sui rischi per la salute.
1-L'acido cloridrico non è un veleno in senso proprio, come il metanolo per intendersi. Una soluzione di acqua e acido cloridrico a pH 3/4 (come il vino appunto) non dovrebbe uccidere nessuno.
2-L'urea, i fertilizzanti e quantaltro citato sono solo fonti di azoto di cui i lieviti (se si usa solo acqua e zucchero per fare il vino....) hanno bisogno. Il solfato di ammonio è un sale che è sia un fertilizzante, sia un nutriente per lieviti comunemente impiegato.
Questo per dire che quell'immonda schifezza che è saltata fuori, non dovrebbe almeno uccidere nessuno.

Però i numeri mi sembrano strani. Sembra che una bottiglia su 100 in Italia sia adulterata, e che una bottiglia su 100 in Italia sia prodotta da una di quelle 20 aziende citate dall'Espresso.
Vi pare possibile?

Luk
   
12.
I Vini delle Sabbie - Azienda Mariotti
04/04/2008 14:19:18 | Link a questo commento
Sì Luk, purtroppo è possibile, perchè le grandi aziende imbottigliatrici sono sconosciute al pubblico, non hanno siti internet e i soli dati di legge in etichetta non permetteno ai consumatori di rintracciarle, a meno che una persona non si prenda la briga di contattare la camera di commercio della provincia in cui ha sede lo stabilimento e farsi dire tramite il codice ICRF o ICQ a che azienda corrisponde, e personalmente credo siano veramente pochi coloro che abbiamo voglia o tempo di farlo... Certo, ben vengano queste indagini, anche se, per i tempi investigativi, danno risultati dopo parecchio tempo dal loro avvio... Ci sarebbe un altro metodo per evitare tutto questo... Come consumatori dovremmo boicottare in tutti i modi questi prodotti, soprattutto con l'informazione che possiamo fare da appassionati; non a caso la settimana scorsa ho scritto un post dal titolo eloquente "Il vino che non costa niente",con tanto di foto di ciò che contestavo.
Per quanto riguarda l'aspetto chimico, sono per fortuna d'accordo con quanto affermi, per fortuna nel senso che reali problemi di salute pubblica non ve ne sono, però credo che ridurre il vino ad una bevanda preparata mescolando fra loro alcuni ingredienti proprio non mi va giù... ci sono già talmente tanti coadiuvanti ammessi...
Ciao

Mirco
   
13.
La Corte Del Gusto - Vini & Affini
04/04/2008 14:50:04 | Link a questo commento
Siamo felici che sul blog di Vinix le idee siano più o meno concordi!
Diffondere questa notizia può solo aiutarci a far capire ai consumatori ciò che molti di noi ripetono da sempre. Facciamo tutti un momento di meditazione: Basta con le riviste patinate, con i Galà a MonteCarlo, con i santoni e con gli Strass e Paillettes, noi tutti viviamo di vino, di terra, di agricoltura, adesso bisogna trasmettere i veri e nuovi concetti di un consumo responsabile e sostenibile!
   
14.
Azienda agricola Mazzone
04/04/2008 15:30:06 | Link a questo commento
E VAIIII. che bello. quante figure di m...a stiamo facendo ultimamente. A tutti i ristoranti pugliesi e del sud:- miraccomando, comprate sempre i vini a basso prezzo, che così facendo andrete nella direzione giusta. Bravi.
@ Fil: Ti ricordi quello che cercava i vini a 0,80€ in bottiglia per la Cina? Digli che è un grande se lo ritrovi.
Che schifo.....
   
15.
Azienda agricola Mazzone
04/04/2008 15:33:45 | Link a questo commento
dimenticavo di dire, che durante una lezione di marketing, in una nota università, il Presidente di una nota associazione, disse che un giorno in una grande degustazione di vini italiani scoprirono che il tavernello era arrivato 2°. Complimenti anche a tutti quelli che, incompetenti, danno i premi ai vini.
   
16.
Azienda agricola Mazzone
04/04/2008 15:47:38 | Link a questo commento
@ Luk: Si hai ragione, la pipì delle mucche è una fonte di azoto in quanto contenente molta urea. Certo, il lievito si nutre, e volendo trovando le giuste dosi, il lievito la consuma tutta. Però attenzione: i composti azotati che vengono aggiunti ai vini sono solo azoto sotto forma di nitrati e azoto ammoniacale, e le dosi sono molto basse, e c'è da dire anche che queste aggiunte andrebbero fatte (di regola) solo in annate particolari, non sempre e di prassi. Perchè anchetutti i concimi usati in grandi quantità possono avvelenare i vini, in quanto la pianta gli trasforma in tantissimi amminoacidi liberi, fra cui Arginina; questa Arginina si trasferisce nel mosto, e i lieviti la trasformano in urea, che reagendo con l'etanolo forma URETANI, che sono molto tossici gia a basse concentrazioni. Perchè l'urea è usata come concimante? perchè rispetto agli altri concimi ha un titolo di azoto molto più alto, e costa di meno. Era solo un piccolo appunto
   
17.
Valentino Pavanelli
04/04/2008 16:52:41 | Link a questo commento
Buongiorno a tutti dalla penisola Iberica!

Termino di leggere con interesse tutti i vs. commenti, bhe che dire... Siamo veramente un paese RIDICOLO!! Qui si parla della bufala tutti i giorni e allora quando sapranno dello scandalo del vino?

...Mazzone; bhe sai la publicitá é Marketing, normale che un docente possa tirare fuori oppure elevare un prodotto di interese.

Siamo sempre alle solite chi meno spende piú spende...

Mirco che ne pensi??

Mi rivolgo a te perché ti conosco di persona e come Dottore sei molto valido!

Qui i distributori e gli importatori vendono LAMBRUSCO IGT rosato e rosso con prezzo variabile da 1,43 Euro a 1,75 Euro+ IVA....

Ora io dico e mi rivolgo a te e a tutti coloro che producono vino:

Come é possibile che un Lambrusco IGT (provenienza Italia) possa costare cosí poco?

Calcolando che si necessita di:

Una bottiglia
Una tappo di sughero
Una gabbia metallica
Una etichetta ben fatta
poi...
lavorazione, trasporto dalla produzione alla cantina ed infine aggiungiamo l'export??

Buona giornata a tutti, passeró questa notte a leggere.

Valentino
   
18.
Enoteca La Volpe e l'uva
04/04/2008 17:07:04 | Link a questo commento
Ovviamente no. E infatti quella piccola sigla igt nasconde di tutto e di più. In quei vini non troverai mai i vitigni usati e in che proporzioni.
Vengono prodotti senza nessun rispetto di displinari,anzi senza nessun rispetto e basta. E poi non capisco perchè siamo sempre in così pochi (anche comprendendo tutti i frequentatori di forum vari e tutti gli addetti del settore) a porci delle domande che definire ovvie è poco. Mha...
Davide
   
19.
Azienda agricola Mazzone
04/04/2008 18:04:01 | Link a questo commento
@ Enoteca La volpe e l'uva:
per quanto riguarda la denominazione IGT, non è proprio come dice lei. Certo, forse sono meno disciplinati i vini IGT rispetto a DOC e DOCG, ma in commercio ci sono vini IGT ( e sono migliaia) che sono molto molto migliori rispetto ad altri. E poi faccia un salto a Lidl e veda a quanto vendono un Brunello di Montalcino DOCG compreso di fascetta, o un Valpolicella o un Chianti classico. Non si superano i 2,50€.
@ Valentino
Come è possibile vendere un Lambrusco a 1.43-1.75€? Eh Eh. Bottiglie, etichette, capsule e tappi hanno prezzi fissi, ricordi. E' il contenuto quello che deve preoccupare. Facendo un'analisi generalizzata,
-etichetta non molto sofisticata 0,10€
-tappo 0,09€
-bottiglia 0,14
-capsula 0,03€
Il tutto viene 0,36€-0,5€. Per il contenuto basta comprare un vino o un mosto dalle mie parti a 0,5-0,7€/L e tagliarlo con un pò di Lambrusco e il gioco è fatto.
Il fatto è che non dobbiamo parlare noi di queste cose, ma convincere la gente che quando va in supermercato non deve comprare il vino meno costoso, perchè oltre a rovinare noi e tutto il mercato, rovina anche la sua salute
   
20.
Enoteca La Volpe e l'uva
04/04/2008 19:15:30 | Link a questo commento
sono stato frainteso. Certo che esistono igt di qualità e doc o docg pessimi ma se voglio comportarmi in maniera losca è chiaro che più le maglie sono larghe meglio sto. E' da anni che andrebbe rivisto tutto il sistema di regolamentazione delle denominazioni. ora sembra che qualcosa si stia muovendo...speriamo bene!
Pienamente d'accordo che occorra spiegare che è meglio rinunciare a bere vino tutte le sere ma berlo migliore. Il punto è: a chi tocca fare da educatore? io nel mio piccolo ,come tanti altri, faccio del mio meglio ma a livelli più alti? Si parla tanto di "eccellenze del made in Italy" ma mi sembra che poi a livello istituzionale per far capire alla gente che cosa realmente vogliano dire quelle poche parole si faccia molto poco.
Davide
@Azienda Agricola Mazzone
Dammi pure del tu!
   
21.
I Vini delle Sabbie - Azienda Mariotti
04/04/2008 19:54:28 | Link a questo commento
@Valentino

Ciao! come va?
Ritengo che l'Azienda Mazzone (puoi dirci il tuo nome, grazie) abbia già risposto dettagliatamente al punto 19 e condivido in pieno quanto dice... e poi il Lambrusco in Spagna non lo usano per la sangria? mica serve quello più buono! ;-) Scherzo ovviamente, se no n altro per sdrammatizzare... Poi non dimentichiamoci le sovvenzioni, la distillazione di crisi, l'arricchimento ormai concesso anche nelle annate buone, insomma, mille rigagnoli che si riuniscono per dare masse di "vino" che praticamente non costa niente... provate a leggere le quotazioni dei vini sul mercato per esempio sul corriere vinicolo, esce ogni settimana e poi comincerete a trarre le debite conclusioni...

Mirco
   
22.
Azienda agricola Mazzone
04/04/2008 20:31:31 | Link a questo commento
@ tutti: avete ragione, il mio nome é Francesco
   
23.
Piccola Azienda Olivicola
04/04/2008 20:36:43 | Link a questo commento
Attenzione pero' a separare i fatti.
Si tratta infatti di 2 indagini. Una che riguarda la sofisticazione con abbondante utilizzo di sostanze chimiche, e un'altra indigine meno popolare e piu' blasonata.
Riguarda infatti la produzione di brunello, senza il rispetto del rigido regime regolamento di produzione.
Fra le due indagini c'e' molta differenza, ma gli organi di informazione fra Vinitaly, Velenitaly e Brunello forse stanno combinando un grande confusione.
Dopo i rifiuti, la mozzarella e la grande perdita di immagine del made in Italy non ci voleva proprio....
   
24.
Azienda agricola Mazzone
04/04/2008 20:37:20 | Link a questo commento
Ecco Mirco ha ripreso un chiodo che ho fisso nella mia testa da circa 5-6 anni. La "distillazione obbligatoria", "l'arricchimento obbligatorio". Meglio che non prendiamo questi argomenti altrimenti inizio a farmi mal sangue. Scrissi un post parecchio tempo fa: http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=40. Cosa si è fatto oggi dopo più di un anno??? assolutamente niente
   
25.
Piccola Azienda Olivicola
04/04/2008 20:48:23 | Link a questo commento
Filippo fra il tuo passaggio al nr. 1 e quello al nr. 5, se lo vai a rileggere ti rendi conto che quello che manca in Italia e' proprio l?Istituzione.
Infatti in un momento di promozione, che male ci sarebbe stato se certe notizie fossero state diffuse con qualche giorno di ritardo?
Si organizza una sontuosa serata da party, e quando arrivano gli ospiti ci facciamo sorprendere in ciabatte.....
   
26.
Azienda agricola Mazzone
04/04/2008 21:38:22 | Link a questo commento
ma chissà se queste aziende, proprio questi giorni, non sono come espositori al vinitaly.
   
27.
Aogi
04/04/2008 23:01:28 | Link a questo commento
Ciao tutti,

Vito dice:
>Infatti in un momento di promozione, che male ci sarebbe stato se certe notizie fossero state diffuse con qualche giorno di ritardo?

Io ho sempre sentito che normalmente lo facciano proprio apposta.
Presentano sotto la luce del sole magari i fatti di cui stavano indagando da anni e che erano pronti da pubblicare già da settimane.

In generale, gli scandali sono utili perché il popolo accetti che cambiano la legge, le norme e tante cose.

Poi non so, in questo caso, in che direzione esattamente vogliono girare la cosa.

Ciao,

Aogi
   
28.
Piccola Azienda Olivicola
04/04/2008 23:02:47 | Link a questo commento
Il made in Italy agricolo e' una risultante di tradizioni, inventiva, difesa di valori e mantenimento di livelli qualitativi.
Ma non conta che c'e' e chi non e' venuto. Quando siamo attaccati dalla concorrenza straniera, non parlano di mozzarella di dufala campana ma di formaggio italiano.
I rifiuti della Campania sono l'emblema di una nazione colma dovunque di immondizia.
Al Vinitaly non contano le aziende presenti e quelle assenti.
E' sciocco, semplicemente sciocco che all'apertura di una manifestazione, piena di operatori internazionali ci si presenti
con indagini ed istruttorie giudiziarie.
Sarebbe stato meglio per tutti starsene zitti almeno per qualche giorno, chiarire in pratica la portata del fenomeno e lasciare per un momento, in maniera seria e poco invasiva, la tranquilla crescita del settore e della nostra economia.
   
29.
Piccola Azienda Olivicola
04/04/2008 23:12:06 | Link a questo commento
Ciao Aogi,
non c'e' niente da girare.
Siamo in Europa da qualche anno, ma non ce ne siamo ancora resi conto.
Da noi l'essenziale e' rivendicare un qualcosa, anche quando le cose non vanno bene e anzi vanno male.
Quello che conta e che in futuro staremo bene e quello che e' successo e' stato perche' c'ci sono stati quelli altri al governo ed e' stata tutta colpa loro....
   
30.
Aogi
04/04/2008 23:16:25 | Link a questo commento
Ciao Vito,

io penso che i media italiani non sono al servizio degli italiani, ma della UE.

Ciao,

Aogi
   
31.
I Vini delle Sabbie - Azienda Mariotti
05/04/2008 14:34:07 | Link a questo commento
Ciao a tutti, mi fa piacere partecipare a questo thread perchè nell'ambito della "enoblogsfera" mi sembra sia quello in cui si stanno dicendo le cose più sensate sull'argomento... Aogi ha messo in risalto un aspetto importante, vale a dire uno stile editoriale, se si vuole dire più in grande un'etica professionale, quanto meno discutibile... da un lato ben venga parlare di questi scandali, se pur molto diversi fra loro come avete ben sottolineato, da un altro ho letto che in fiera a Verona non si trova una copia dell'Espresso a pagarla oro... avete capito vero dove voglio arrivare... Luk vi ha scritto giustamente dal punto di vista chimico il vero senso di queste sofisticazioni, bene: provate ora a leggere gli articoli sull'Espresso... ci sono queste sottolineature? a me pare proprio di no...

Mirco
   
32.
Azienda agricola Mazzone
05/04/2008 15:12:23 | Link a questo commento
purtoppo sign. Mirco, nel nostro paese non è ancora radicato quel "Sistema Italia" che ci renderebbe grandi nel mondo. Nella politica, così come nel giornalismo, così come tra di noi produttori, non è ancora entrata l'idea di aiutarci uno con l'altro, di essere complici, per essere forti ovunque. Noi quando possiamo cerchiamo sempre di darci la zappa sui piedi, di lottare uno contro l'altro, di fare individualismo e non associazione. Finquando ci saranno queste idee, continueremo solo a perdere: l'Alitalia, la mozzarella di bufala, i nostri vini, e infine il nostro prestigio nel mondo. Non è più tempo di cullarci sui nostri pregi, che stanno diminuendo, bisognerebbe iniziare a correggere i nostri difetti. Sarebbe ora.
   
33.
Collina Del Sole Di Paolo Caorsi Azienda Agricola Vitivinicola
05/04/2008 16:33:16 | Link a questo commento
Sono contento perchè finalmente qualcosa è scoppiato dopo che da un decennio noi piccoli veri produttori siamo presi in giro dallo stato e dalle politiche agricole con tante belle parole, nei giornalini di categoria o regionali, da una arte e poi lasciar fare sotto-sotto umma-umma quello che volevano ai grandi imbottigliatori padroni del mercato e dei prezzi della GDO. E i poveri consumatori instupiditi da programmi tipo "Gusto" che fanno vedere solo vini di fascia alta che pochi si possono permettere, si devono accontentare di quello che da il supermercato senza neanche sapere cosa stanno comprando.
Il progetto comune patrocinato da Davide Canina sembra ora farsi più urgente perchè come al solito si farà mala informazione o almeno non nella direzione giusta.
   
34.
Veronica...per Donnardea
05/04/2008 16:57:23 | Link a questo commento
IN tema di scandali, di situazioni difficili da gestire, noi a Donnardea e gli altri produttori dei Castelli Romani ci troviamo a dover far fronte ad un preoccupante problema. Una minaccia incombe sul nostro lavoro. Qualcosa che distruggerà la nostra cultura, il nostro paesaggio, il territorio così come lo conosciamo.
A pochi chilometri dalla mia azienda si sta parlando di costruire IL PIU' GRANDE INCENERITORE DEL MONDO.

Il mio vino, per cui tanto lavoro; la nostra voglia di promuovere l'enoturismo; le nostre colline meravigliose...tutto potrebbe venir deturpato, distrutto, inquinato...e nessuno dice nulla, nessuno interviene, nessuno ci tutela!!!
Cosa importa del futuro dei Castelli Romani e dei suoi vini?

CHE QUALCUNO CI AIUTI!

http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=1161

http://www.noinceneritorealbano.it

   
35.
Veronica...per Donnardea
05/04/2008 16:59:17 | Link a questo commento
Chi lavora male viene tutelato e protetto.
Chi fatica e suda e lavora con onestà viene ignorato e calpestato.

se questa è Italia...
   
36.
Aogi
05/04/2008 16:59:44 | Link a questo commento
Ciao tutti,

a Mirco:

meno male che, ogni tanto, a qualcuno piace quello che dico.
Ma solo a qualcuno!
:-)))

Ciao,

Aogi
   
37.
Valentino Pavanelli
05/04/2008 17:03:16 | Link a questo commento
Muy señores mios buenas tardes a todos.

@ GRAZIE FRANCESCO (Mazzone) per la tua utile informazione inerente alla produzione ed all'inbottigliamento del vino.

@ Mirco qui la sangria la fanno con i loro vini; il lambrusco (chiamiamolo lambrusco perché reca solo l'etichetta) per il resto.... vi lascio pensare un po a tutti voi.

Dove vivo io nel centro nord della penisola il lambrusco é di moda!! Rosato é la maggioranza che si vende. Io nel mio piccolo vendo oltre 150 bottiglie alla settimana.

Pensa tu una buona bottiglia di Fortana!!!!!!!! Ti faró alcune domande in privato inerente al vino tuo Mirco! Avrei una mezza idea...

Comunque qui giá esiste la FOBIA Mozzarella!!!! Come si siedono ti domandano se la mozzarella é di bufala!!

Aspettiamo l'esito vino ora... Chissá se berrano ancora il nostro vino o ritorneranno alle vecchie origini. UNA BOTTIGLIA MENO PERO UN BUON RIBERA DEL DUERO o un RIOJA...

Buon fine settimana a tutti
   
38.
Valentino Pavanelli
05/04/2008 17:25:30 | Link a questo commento
QUE ASCO!!! acabo de leer ahora mismo!!!

Bel nome ci facciamo!!!!

DA LEGGERE!!

http://www.elpais.com/articulo/sociedad/mafia/envenena/vino/italiano/elpepisoc/20080405elpepisoc_15/Tes


El País di oggi 5 aprile 2008


Se volete la traduzione in italiano me lo dite.
   
39.
Filippo Ronco
06/04/2008 17:55:56 | Link a questo commento
Nessuno fino ad ora mi pare abbia messo in luce l'aspetto critico di tutta la faccenda e cioè che alla base di tutto sembrerebbe esserci una concreta domanda di ulteriore prodotto. Eppure a me sembra così folle, le cantine con il vino buono se ne stanno con le cantine piene e questi delinquenti riescono a smerciare quantità ingenti di vino adulterato. Ma chi lo compra tutto questo vino ? C'è veramente mercato in Italia anche per questo genere di operazioni illecite ? Oppure è tutta roba che va all'estero ? Scusate la mia ingenuità ma credo che ci sia bisogno di una netta inversione di marcia rispetto a quella attualmente ancora in voga della continua crescita, del continuo aumento di produzione, del continuo arricchimento e guadagno.

Un caro saluto a tutti, Fil.
   
40.
Piccola Azienda Olivicola
06/04/2008 19:56:38 | Link a questo commento
Filippo non e' proprio cosi. ieri ho visitato una cantina a Minervino Murge, il vino sfuso quotava 0,80 c.
Ma anche in latre cantine delle mie zone la realta' non e' differente.
Quello che incide secondo me, sono i notevoli costi di trasporto e i l'incidenza del valore aggiunto che i gruppi di distribuzione applicano. I consumi calano, e le cantine se ne stanno con le mani in mano, magari ad aspettare l'autorizzazione per la distillazione.
I soliti furbi che in ogni caso, (pochi per ns. fortuna) non se stanno con le mani in mano, e sfruttano ogni buona inventiva per collocare il loro prodotto. In un discount si trova vino brick a cica 0,90 euro prezzo, prezzo a volte molto vicino a quello praticato da cantine molto affermate in Italia con tanto di rintracciabilita'.
Il vino brick fa sorridere a molti, ma non dimentichiamoci che il mercato e' in costante espansione.
In merito poi al continuo arricchimanto e guadagno occorre cominciare e rimettere i piedi per terra. Certe bottiglie di chardonnay a + di 10 euro, stanno cominciando a ivecchiarsi negli scaffali.
In Germania nella valle del Reno, in ambiente per alcuni tratti con poderi a terrazza, il costo medio praticato al dettaglio parte dai 4 ai 7-8 euro. Il vino si vende, va a ruba e i produttori intascano tutti gli anni. Per certi aspetti anche in questo settore, che non e' affatto agevolato dalla morfologia ambientale, e tanto meno dalla cultura della produzione i Tedeschi ci hanno superato.
Speriamo solo che con l'energia che otterranno dai nostri rifiuti, non vadano a produrre in serra anche corposi vini rossi tipo l'aglianico.
   
41.
La Barrique Sas
06/04/2008 20:20:24 | Link a questo commento
Complimenti per questo portale , sito e blog veramente interessante e ben fatto , uno dei migliori in rete . Comunque da tempo continuo a dire che dovremmo essere più seri in Italia e portando esempio della Francia mi dicono che non é vero che anche li succedono le stesse cose . Dopo 10 anni che visito cantine in Francia vi dico che i controlli sono molti e frequenti e poi mi prendono per il solito esterofilo . Non dovremmo forse farci un mea culpa ed un esame di coscienza ???
   
42.
I Vini delle Sabbie - Azienda Mariotti
06/04/2008 22:17:06 | Link a questo commento
@ Valentino (OT)
Sono ansioso di conoscere la tua idea... ;-)
Verrai al Tigulliovino meeting in giugno a Genova?

@Filippo
Certo che c'è mercato per questi prodotti, perchè è la domanda (GDO) che li chiede... e quanto il mercato chiede c'è sempre qualcuno prnto a rispondere... e per GDO intendo Italia ed Europa, visto che anche i grandi gruppi stanno ivenstendo qui...
   
43.
Filippo Ronco
07/04/2008 00:28:36 | Link a questo commento
Ciao Mirco, l'avevo scritto, perdonate la mia ingenuità. Anche se sinceramente ero convinto che i consumi negli ultimi anni si fossero attestati su livelli di spesa appena più alti. Per esempio, il fiasco e il bottiglione da 5 litri che fino a qualche fa vedevo sempre, adesso lo vedo meno. Speriamo che almeno tutta questa batosta serva a spostare il consumo verso prodotti meno mediocri.

Ciao, Fil
   
44.
Luca Risso
07/04/2008 07:21:23 | Link a questo commento
A me sembra tutto normalissimo.
Inchiesta partita in Veneto (vedi post di Dicembre 2007 di Elisabetta).
Da un altro post di Marco Boccaglio sui Numeri del Vino (http://inumeridelvino.it/2008/03/veneto-superfici-e-produzione-aggiornamento-2006-07.html#comments), si apprende che in Veneto, contro una media nazionale di 100 q/h, si produce 160/170 q/h di uva da vino (in media, quindi figuriamoci le code più elevate). Quando le rese sono di questo tipo, soprattutto sui terreni pianegianti della regione, è inevitabile il ricorso al MCR prodotto quasi sempre in puglia e sicilia, che devono intascare i contributi per la produzione di questo intruglio. Che poi, ovviamente, sarebbe più economico e forse anche più salutare usare acqua e zucchero invece che MCR "autentico" .
Luk
   
45.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
07/04/2008 17:57:55 | Link a questo commento
Arrivo in ritardo causa Vinitaly ( Velenitaly ? ) , ma arrrivo !!!

L'unico vero grande solo problema di fondo, è come sempre la collusione mafiosa di queste grandi ed altisonanti cantine con la politica e le istituzioni !!!!!!

Vale non solo per il vino, ma per tutti i settori !

Ricordate il metanolo ? e allora tangentopoli , i crack di grandi industrie e le porcate di banche varie ?

Ora il meccanismo si ripeterà all'infinito fino a quando la politica, che poi governa le istituzioni, verrà finanziata dalle industrie che in cambio di questi finanaziamenti chiedono solo e semplicemente di avere leggi restrittive per il mercato che loro però possono eludere.

Siccome questo non cambierà mai se non con un colpo di stato, tocca a noi e solo a noi, infondere la cultura del buon senso.

Non si compera un vino nel cartone, non si compera un prodotto le cui materie prime nude e crude costano di più del prodotto finito, imballato e distribuito.

Non si fa finta di non vedere le cisterne che viaggiano, si denunciano. Non si fa finta di non capire che se un vino docg aumenta del 300% le esportazioni in un anno senza che la regione che lo produca abbia triplicato l'estenzione vitata, evidentemente, o qualcuno è diventato Gesù Cristo e moltiplica pani, pesci e viti, o qui c'è la truffa !!!

FOrza e coraggio, in Italia si sa sempre tutto prima degli scandali, solo che si tace e si fa finta di niente !!

Proviamo a cambiare ???

Ciao
Paolo
I
   
46.
Collina Del Sole Di Paolo Caorsi Azienda Agricola Vitivinicola
07/04/2008 18:28:14 | Link a questo commento
Bravo Paolo, le denunce ai nas si possono fare anonime e c'è solo da sbizzarrirsi a quello che si trova e si legge nelle etichette nei negozi o supermercati...il guaio è che pochi le sanno interpretare se non del settore o veri appassionati.
Ora mi domando, come evolverà la cosa? Come per tutti gli scandali è solo un contentino e poi tutto riparte... pronti via? In effetti dal Metanolo ad oggi c'è stata una pausa dove il consumatore come al solito non ha imparato niente. Tutto poi tace, tutti poi contenti.
Il "progetto comune" dovrebbe aiutare a non dimenticare.......

Di preciso, quando c'è il Tigulliovino meeting a Genova?
Saluti a tutti
   
47.
Piccola Azienda Olivicola
07/04/2008 20:10:17 | Link a questo commento
Ma i vini che le cooperative al sud vendono sfusi a circa un euro al litro, e in trattoria e al ristorante diventano la facile opzione dei vini della casa quale ruolo hanno?
Ma tutto questo vino non viene mica consumato sfuso? I vigneti a sud sono molto estesi, quanta parte di quel vino venduto al prezzo dell'acqua minerale finisce in bottiglie altolocate?
   
48.
Davide Canina
08/04/2008 10:17:35 | Link a questo commento
Ciao a tutti,

arrivo anch'io dal Vinitaly dove la voce è rimbalzata a destra e sinistra.
Ora io dico che non mi stupisco più di niente.
Io ho deciso di rimboccarmi le mani e contribuire ancora più di prima INFORMARE E AUMENTARE LA CULTURA DI CHI COMPRA IL VINO.
Questo è il mio obiettivo che cercherò di perseguire...stamattina ho visto la Storia Siamo Noi e hanno raccontato la vita di Martin Luther King. Ebbene presto farò post ( dopo mio esame di domani ) dove voglio portare avanti alcuni spunti che secondo me faranno riflettere.
Prima di tutto i DIRITTI !!!
Abbiamo il diritto di essere informati e di sapere nomi e cognomi di chi combina casini, abbiamo il diritto di sapere cosa beviamo anche quando non è dannoso. Questo è l'ultimo scandalo ma anche quando mi fanno bere sangiovese e poi ci sono altri vini il mio diritto è di saperlo.
Per l'olio uguale, se le aziende producono olio lampante (acidità superiore al 2% non commercializzabile) e poi lo rettificano con additivi per diminuire l'acidità e poi lo mischiano con extra vergine d'oliva io non lo devo sapere secondo voi ? E allora perchè nei supermercati è pieno di oli del genere a 3-5 euro e noi non sappiamo niente ?
Però non mi lamento perchè è facile scagliare la pietra, invece secondo me rimbocchiamoci le maniche tutte e diamo un segnale forte basato su INFORMAZIONE E DIRITTI DELLE PERSONE, questa deve essere la nostra ricetta per constrastare queste vergogne.

Scusate lo sfogo lungo ma l'avevo qui...ciao
Davide
   
49.
Enoteca La Volpe e l'uva
08/04/2008 10:40:28 | Link a questo commento
Ciao Davide, tu hai nominato l'olio... a me viene paura a pensare a cosa potrebbe saltare fuori da una bottiglia d'aceto a basso costo in gdo...(poi magari dentro c'e' più vino che nel vino stesso!)
Davide
   
50.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
08/04/2008 11:13:37 | Link a questo commento
Ciao Ragazzi,

Nota di servizi per Paolo C. --> TGV Genova = http://www.tigulliovino.it/meeting/tigulliovino_meeting_home.htm

Torniamo a noiio !!

Davide 1 e 2 ..,
mi associo da produttore al vostro grido contro l'omertà, la disinformazione e la vergognosa situazione di collusione che degenera in queste porcate. Il progetto che stiamo assieme avviando sarà la medicina !

La gente dovrà sapere che :

Certo latte viene colorato di bianco
Certo Olii sono prodotti di sintesi
Certi formaggi vengono appesantiti con polvere di marmo
Certe farine bianche contengono carbonato di calcio
Certi salami vengono asciugati con latte in polvere
Certi prosciutti sono fatti con cosce di suino decongelate
Certi vini sono fatti chimicamente
Certi succhi di frutta son fatti con materie prime marce
Certe carni derivano da animale nutrito con sostanze nocive
Le paste fresche causano ipertensione per l'alto contenuto di glutammati, idem per gli esaltatori presenti in ripieni e cibi pronti.

In questo, gli anni passati nella distribuzione alimentare, mi aiutano

Noi non faremo la guerra a questi signori che per il denaro non si comportano diversamente dai narcotrafficanti e dagli spacciatori che propinano morte e ci avvelenano.
Noi insegneremo alla gente che con un pò di informazione possono da soli arrivare a capire cosa è sano e cosa non lo è !!!
Il buon senso si esercita quando c'è conoscenza !!!

Se una persona sana di mente viene in cantina da me e vede con i suoi occhi, potrà ancora andare al super e comperare vinaccio ben vestito, ma lo farà sapendo cosa compera, senza l'illusione di comperare qualcosa di buono e di sano.

Ciao
Paolo


   
51.
Filippo Ronco
08/04/2008 11:15:41 | Link a questo commento
Invito tutti coloro che vogliono sapere i nomi dell'affaire Velenitaly a seguire con attenzione il blog dell'amica Elisabetta Tosi che dovrebbe pubblicarne alcuni a breve :
http://vinopigro.tigulliovino.it/

Ciao, Fil.
   
52.
Capellini Luciano Azienda Agricola
08/04/2008 11:28:09 | Link a questo commento
Sono d’accordo con Davide.
Aumentare la cultura di chi compra vino e, come ho già detto nell’interessante blog postato da Bellenda, (che evidenzia come le regole, per cultura, vengano, credo anche in buona fede, ritenute eccessivamente rigide), come ho già detto dicevo, aiutare i consumatori a divenire appassionati cultori delle tradizioni con capacità di distinguere un grande vino, indipendentemente dall’ etichetta o dalla DOC o DOCG un grande vino infatti può anche essere IGT o da tavola. Sotto queste diciture sono infatti prodotti anche vini della tradizione o sperimentali per un pubblico colto, capace di distinguere, aldilà dell’etichetta e del disciplinare che non ha perciò bisogno di forzature.
Al consumatore appassionato bisogna dare gli strumenti per individuare la provenienza territoriale di un prodotto fatto con l’incredibile patrimonio di vitigni autoctoni che l’Italia possiede.
Questo tema lo abbiamo anche affrontato a vinitaly durante una degustazione di vini provenienti dal mio territorio che hanno, ad esempio tra altri, come caratteri distintivi due elementi facilmente individuabili: La iodicità e, pur trattandosi di bianchi, la tannicità.
Partendo ad esempio dalle degustazioni Open Social dove è possibile evidenziare queste caratteristiche si possono fornire le prime indicazioni ai consumatori per comprendere quando si tratta di un originale oppure di una imitazione.
Una piccola cosa sulla quale, credo si possa cominciare a ragionare.
   
53.
emanuele coveri
08/04/2008 14:32:21 | Link a questo commento
@ Luciano
mmm... grande vino è?!
Ma quando è GRANDE un vino?! (mi ricorda qualcosa!) :-)

@ Tutti
Pongo una domanda che nasce spontaneamente da un piccolo preambolo:
Ma se questi Signori del Potere hanno la forza di continuare a commerciare i loro prodotto a meno di un euro, e nel frattempo noi riuscissimo a trasmettere il "nobile messaggio di Vino Puro" alla comunità, la quale (con i suoi tempi) inizierebbe a ragionare meglio, non pensate che poi questi Stessi Signori sarebbero i primi a cavalcare l' onda del "tutto vero, tutto naturale" riempiando così di nuovo gli scaffali di altre "schifezze (passatemi il termine) naturali" ?

La nostra storia ci insegna tante cose.. prima della morte di Mussolini "erano tutti fascisti.. il giorno dopo tutti Partigiani!"

Sempre Vostro

Lele
   
54.
Veronica...per Donnardea
08/04/2008 15:09:45 | Link a questo commento
@tutti

Ciao. Di nuovo.

Mi fa dispiacere vedere come tutti siate molto interessati alla "malasorte" dei truffaldini e della loro giusta sorte... e altrettanto poco interessati ad una eventuale "malasorte" di chi truffaldino di certo non lo è.

Ho postato un grido a cui nessuno (pochissimi) hanno risposto.

Ci si preoccupa dei veleni che già purtoppo qualcuno ha messo nel vino (il suo!) e non si è solidali nè si fa muro comune con un'area come quella dei Castelli Romani, a vocazione vitivinicola da secoli, che rischia di essere RASA AL SUOLO da un inceneritore che insieme all'immondizia incenerirà anche il nostro lavoro e la nostra voglia di tutelare e proteggere il territorio.

Italiani, Viticoltori, consumatori, dovreste pensare al veleno che qualcuno continua a voler buttare sui nostri cibi e sui nostri vini, invece che occuparvi di ciò che purtoppo è già stato...

Non seve a molto piangere sul latte (di bufala) versato e sui vini danneggiati...FACCIAMO QUALCOSA PER PROTEGGERCI TUTTI! Tuteliamo le zone DOC e l'agricoltura dagli impianti di termovalorizzazione e dalle industrie. Queste assurdità che vanno perpetrandosi, saranno gli scandali di domani.
   
55.
Valentino Pavanelli
08/04/2008 15:44:31 | Link a questo commento
Bungiorno a tutti dalla Penisloa Iberica
Qui le notizie corrono e la gente pare interessata agli scoop. Nel ristorante ti domanda se la mozzarella é di bufala o se il vino é infetto....

Le cronache nazionali continuano a sfornare notizie e postare nei quatodinai di grande spicco.

Oggi siamo qui:

VINO CON CLORHÍDRICO, BRUNELLO CON CABERNET
Doble escándalo en Italia

http://elmundovino.elmundo.es/elmundovino/index.html?a=353aaa54f66c44013de89e921bafbd4b&t=1207661131

A presto
   
56.
Collina Del Sole Di Paolo Caorsi Azienda Agricola Vitivinicola
08/04/2008 15:57:54 | Link a questo commento
@Lele
Almeno poi mettessero i prezzi giusti non ci farebbero una così miserabile concorrenza. Mi sono sempre sentito dire dai consumatori che i miei prezzi sono troppo cari come se fossi io ad approfittarmi o prenderli in giro (tipo €4.00 non 10!!).
   
57.
Capellini Luciano Azienda Agricola
08/04/2008 16:17:25 | Link a questo commento
Valentino:
I seri produttori italiani sono decine di miglia, quelli coinvolti nello scandalo (presunto, sino a sentenza contraria), poco più di un pugno e da quanto si apprende dalla stampa più che di sofisticazione sembra doversi parlare di uscita dai margini imposti dal disciplinare di produzione con uso, in percentuali che sembrano assai minime di uve non consentite.


Lele: Certo per i piccoli il rischio che tu indichi di essere ancora fagocitati c'è, sta nelle cose, chi ha più potere lo gestisce, ma ciò dipende anche da noi. Dalle nostre capacità di aggregazione, propositive e di comportamento esemplare.
A tal proposito porto l'indirizzo di una associazione europea di vignaioli indipendenti della quale non fa parte l'Italia.

http://www.cevi-eciw.eu/?LangueSite=fr
   
58.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
08/04/2008 17:16:26 | Link a questo commento
Ciao
Ricordiamoci che gli scandali sono di 2 nature diverse,
1) Mancato rispetto delle disciplinari
2) Costruzione chimica di miscele per sofisticare i vini

e son 2 cose ben diverse !!

Ciao
Paolo
   
59.
Piccola Azienda Olivicola
09/04/2008 18:58:15 | Link a questo commento
qualcuno ha parlato di olio ed allora ecco un mio short...
Nella varia biscotteria che ci delizia al mattino quale olio viene usato?
Darei una grande festa se ci fosse almeno e soltanto non olio di oliva extra vergine ma mi basterebbe il semplice olio vergine di oliva, o magari anche un buon rettificato che corrisponde in pratica al lampante lavorato in raffineria.
Leggiamo l'etichetta delle confezioni e meditiamo.
Mi fermo qui perche' e' una semplice e sopratutto breve riflessione....
   
60.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
10/04/2008 10:04:38 | Link a questo commento
Uh, grande !

Biscotti del mattino :

Farina Ogm con carbonato di calcio
Ovoprodotto pastorizzato da galline dopate
Olio di raffineria
Grassi di varia natura
Latte con diossina
Zucchero, azi no, aspartame e acesulfame

Una sana colazione per un cancro assicurato !!!

Ciao
Paolo
   
61.
Patrizia Rampa de Il Brolo
10/04/2008 12:26:52 | Link a questo commento
suggerivo giusto a Paolo l'altra sera in missione per "operazione vinix" che sarebbe interessante oltre che per i vini, fotografare e postare i prezzi degli oli extra vergine di oliva che si trovano al supermercato... che ne dite ?
Patty
   
62.
Patrizia Rampa de Il Brolo
10/04/2008 12:36:18 | Link a questo commento
rimandate eventuali commenti al post 61 sotto a "operazione vinix"
ho proposto li infatti di fare la stessa cosa anche sull'olio.
Ciao patty
   
63.
emanuele coveri
10/04/2008 18:55:50 | Link a questo commento
@Luciano,
sono stato sul sito del CEVI e mi stupisco come te di quello che ho visto.. da italiano mi chiedo anch'io perchè noi non ne facciamo parte?!
Misteri Europei...

@Tutti
Paolo (Collina del Sole) hai ragione.. non puoi "capire come ti capisco".. io poi che sono nella Regione del Tavernello...
Che poi voglio dire, ma tutto questo vino.. qualcuno se lo berrà!? No?!
Per cui il cerchio comincia a chiudersi.. Noi consumatori (prima che produttori) siamo i primi responsabili di ciò che facciamo.
é vero:
- c'è molta malainformazione
- c'è molta malafede
- c'è molta asimmetria informativa
- c'è molta speculazione
- c'è molta gnocca.. (ops! scusate questo è un bene!!)
- c'è molta ecc.. ecc..
ma alla fine che si fà?! Si alza un gran polverone e basta?
io sono 15 anni che vedo Cesare Ragazzi in TV.. ma mica mi sono fatto mettere la parrucca!
Continuo a leggere commenti a 360°, alzare i toni su un problema che riguarda la salute di tutti credo sia giusto, credo inoltre che questo problema sia solo la punta di un iceberg ben più difficile da gestire.

Il problema è culturale, legato ai valori che ognuno di noi porta con sè.. in fondo anch'io se non lo avessi visto prima.. crederei che il tonno è "tondo"e stà dentro ad una lattina, che la mucca viola "caga" cioccolata e che c'è un topo a decidere se il grana è buono o no...
Tutti noi dobbiamo smetterla di lamentarci e basta, dobbiamo "crescere", ognuno a modo proprio, ma crescere.. "coltivare" una cultura non solo legata alla "critica post catastrofe"..

cominciamo davvero a non comprare più vini che non dicano "chi sono"
cominciamo davvero a investire in "ricerca e sviluppo" - altro tema scottante...
cominciamo davvero a trasmettere valori "sani" a chi verrà dopo di noi
cominciamo davvero a "non credere" che Amici sia una trasmissione da guardare!
insomma.. cominciamo!

Dico questo solo per riportare un pò di equilibrio in una discussione che altrimenti farebbe la figura di apparire solo come una lamentela e basta.

Vinix è un "luogo" perfetto dove poter esprimere le nostre idee, facciamolo a 360°..

(basta Lele! Hai rotto!)

OKKEI...

Un abbraccio a tutti

Lele (uno che ha mangiato biscotti fin da quando era piccolo!)
   
64.
Filippo Ronco
10/04/2008 19:00:38 | Link a questo commento
Come al solito è un problema di cultura.
Io sono convinto che qui in giro ci sono molti "guardoni" o "lurker". Quelli che leggono ma non intervengono. Bene, tutti questi nostri discorsi ed elucubrazioni a qualcosa servono. Pensiamo sempre anche a tenere alto il livello.

Per Lele : "le macine ! le macineee !..." cit. ;-)
   
65.
emanuele coveri
10/04/2008 19:07:37 | Link a questo commento
Fil..
mi hai capito perfettamente! é colpa tua se ho visto Grillo!!!!

Grazie

Lele (contaminato dai biscotti)

PS - dici che è per questo che ho qualche chilo in piu?!
AAAHHHHH ma adesso sono "biologico"!!
   
66.
Collina Del Sole Di Paolo Caorsi Azienda Agricola Vitivinicola
10/04/2008 19:14:44 | Link a questo commento
Cominciamo realmente a credere a Progetto comune lanciato da Davide Canina!! Naturalmente direi che l'appoggio e la partnership di Vinix è importante, soprattutto per lanciare il progetto (almeno tutta la parte sull'informazione e consapevolezza) ora che la gente è pronta a recepire non più come al solito quando comincerà a dimenticare e fare finta di niente.

Un'altra cosa..ma avete mai pensato cosa avrebbero fatto i VIGNERONS (li scrivo maiuscolo perchè se lo meritano) in Francia?
Penso che subito avrebbero fatto banchetti fuori dai supermercati e una volta per tutte facendosi sentire e vedere!! Dando informazione e gridando la frustrazione!
Ma i consumatori vedendoci così remissivi pensano che non esistiamo, che siamo deboli degni di non considerazione, o succobi oppure zitti perchè alla fine tutti un pò colpevoli...non potrebbero pensare così?
   
67.
Enoteca La Volpe e l'uva
10/04/2008 19:30:44 | Link a questo commento
@Lele
Grazie...grazie mille!!! Hai appena distrutto una delle poche certezze che avevo...dopo aver scoperto che Babbo Natale non esiste adesso viene fuori che non è un topo che decide se un parmigiano è buono o no!!Grazie ancora... e adesso magari mi dirai pure che la cioccolata con le bollicine d'aria (così, stesso prezzo meno cioccolata...ma credono veramente di prenderci per il culo?) non viene fatta dai castori!Vero?
Ciao Davide
   
68.
Piccola Azienda Olivicola
10/04/2008 19:41:25 | Link a questo commento
Ipotizziamo adesso i nostri figli alla festa di compleanno dei loto amichetti:
Patatine fritte confezionate, panini o sandwich conditi con varie salse, pizzette preconfezionate, stuzzichini vari eccetera
Leggiamo le confezioni e proviamo a capire che tipo di grasso utilizzano!!!!!!!!!
   
69.
Piccola Azienda Olivicola
10/04/2008 19:41:32 | Link a questo commento
Ipotizziamo adesso i nostri figli alla festa di compleanno dei loto amichetti:
Patatine fritte confezionate, panini o sandwich conditi con varie salse, pizzette preconfezionate, stuzzichini vari eccetera
Leggiamo le confezioni e proviamo a capire che tipo di grasso utilizzano!!!!!!!!!
   
70.
emanuele coveri
10/04/2008 19:46:20 | Link a questo commento
@Davide
Dai sù... lo sai che Babbo Natale è un dipendente della Coca Cola Company..
se non ci fossi io "che so tutto"...!?

Te ne dico un'altra... "Te lo ricordi Capitan Findus..?"
Prima e dopo il re-styling?!

Eterna giovinezza

Lele (il Capiscione)
   
71.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
11/04/2008 08:38:04 | Link a questo commento
Ah, ma siete tremendi ;-)
Dai che ce la facciamo, non siamo quattro gatti, mi pare !
Che bello non sentirsi soli !!

Ciao
Paolo
   
72.
emanuele coveri
11/04/2008 11:05:09 | Link a questo commento
Ve ne dico un'altra:

siamo talmente contaminati che per fare un iceberg... basta Scorr.....are.. chiedetelo ai pinguini che si sono fatti prestare la gomma da masticare dallo scoiattolo!?

Ma in che Mondo Siamo?!

Lele (osservatore attento)
   
73.
Capellini Luciano Azienda Agricola
11/04/2008 12:13:56 | Link a questo commento
@ Lele. Non ho idea di come si aderisca al CEVI ne so se la cosa è importante, forse si, bissognerebbe contattarli e vedere. Propongo che se qualcuno di voi se la cava bene conil francese di contattarli e poi dire.

@ Cascina del Sole, cosa avrebbero fatto i fancesi non lo so con certezza, Credo si sarebbero incazzati.
Io nel mio piccolo ho partecipato, in tempi non sospetti, a due fiere popolari, tutti erano li per vendere vino, io son andato con bottiglie vuote e ho parlato con tantissima gente. Se è servito non lo so ma fare vedere le nostre facce, far capire alla gente che dietro al prodotto c'è una persona alla quale all'occorenza sputare in faccia credo sia importante.
Ma alla stessa persona vanno riconosciuti, quando ci sono, i meriti di gente orgogliosa, capace, motivata e detterminata.
Mi fermo perchè mi stanno girando, Come ai frencesi, sarà la vicinaza geografica.

   
74.
emanuele coveri
11/04/2008 14:05:10 | Link a questo commento
Ciao Luciano,
ma siamo sicuri che non esistano altra organizzazioni del genere?
come sai, io sono un "novellino" e non vorrei fare gaffes!

tra l' altro I'm able to speak in english but unfortunately not in french!
se può servire, una mail la mando senza problemi.. (sai meglio di me che i cugini d'oltralpe sono molto nazionalisti...)

Ciao!
Lele
   
75.
Collina Del Sole Di Paolo Caorsi Azienda Agricola Vitivinicola
11/04/2008 15:15:25 | Link a questo commento
Ho visto il sito del CEVI ed ho notato che ne fanno parte anche organizzazioni del Portogallo, Spagna, Svizzera e addirittura Inghilterra. Per quanto riguarda l'Italia se andate nei contatti e volete mandare un messaggio non c'è neanche nell'elenco degli Stati!!
Comunque io un email di sfogo l'ho mandata (parlando anche di Vinix) chissà che effetto ho fatto!!!!
Se ci iscrivessimo al loro movimento come associazione Vinix Italia? Che ne dici Filippo?
   
76.
Capellini Luciano Azienda Agricola
11/04/2008 15:34:18 | Link a questo commento
Caro Lele:
1) penso che anche l'Inglese vada benissimo, noi come associazione dei piccoli vignaioli delle cinque terre simo stati nvitati ai loro lavori e poi non so per quale motivo l'incaricato non ha potuto andare. posso solo dirti che chi aveva contatti aveva parlato di grande disponibilità e apertura;
2) Io non so dirti se ciò serve e/o se ci sono anche altre associazioni, se qualcuno legge e le conosce le indichi.
3) Ti confesso che però mi piacerebbe leggere o veder nascere una sorta di manifesto dei piccoli vignaioli italiani. (soprattutto se giovani)
Nel mio piccolo una prima proposta ho cercato di buttarla li, quando nel Blog di Donnarrea ho affermato che il paesaggio agricolo italiano va tutelato come paesaggio culturale e ambientale, così come avviene per i monumenti importanti. Non dimentichiamo che lìItalia è stata il Giardino d'Europa.
Utopia. Lo so
   
77.
emanuele coveri
11/04/2008 17:27:11 | Link a questo commento
@Luciano Capellini e Paolo Caorsi.. ma anche per tutti gli altri produttori..

siamo già in 3!
mi aggrego alla tua idea di creare un "documento dei piccoli vignaioli italiani".. mi piace molto, è molto romantico come concetto e credo che sarebbe efficace.
una traccia utile a tutti i piccoli produttori che non fanno del "volume" la loro ragione di vita.. perchè no?
Io se nascesse qualcosa del genere, risponderei subito all'appello.

Basta mettersi d'accordo.

Non è poi così utopia..

   
78.
Enoteca La Volpe e l'uva
11/04/2008 17:31:59 | Link a questo commento
Bhe, direi che x il momento potete sentire Davide Canina e il "Progetto Comune". (se già fatto ignorami :) )
Ciao Davide
   
79.
emanuele coveri
11/04/2008 17:44:29 | Link a questo commento
Ciao Davide,
ci ho pensato anch'io, progetto comune mi sembra la tavola giusta dove discutere di queste cose.
Credo che alla fine, i vignaioli debbano fare la voce grossa per ciò che riguarda la crescita delle uve e la produzione dei relativi vini (caratteristiche peculiari, senso territoriale, identificazione vera, ecc..), credo inoltre che questo non basti per raggungere l'obiettivo finale, cioè quello di "soddisfare a pieno" chi poi il vino lo berrà, per un motivo o per l' altro.. e quindi sarà necessario colloquiare con altri attori del Mondo enoico, e voi sapete a chi mi riferisco... tutti coloro che partecipano alla filiera per passare dal frutto territoriale all' identità sulla tavola.
Lele
   
80.
Davide Canina
14/04/2008 23:13:35 | Link a questo commento
@Davide e Lele

eccomi qua !!!
Devo dire che uno degli aspetti prinicipali del "progetto comune" è quello di creare documento etico e scheda di autocertificazione che possano caratterizzare la qualità del vignaiolo.
Il nostro supporto sarà pieno per dare visibilità e informazione trasparente al consumatore.
Non siamo scomparsi stiamo lavorando sodo e presto daremo notizie positive.
Abbiate pazienza sia vignaioli che appassionati...arriveremo con qualcosa di davvero interessante che sarà apprezzato da tutti, ne sono sicuro.

A presto,
Davide
   
81.
Aogi
15/04/2008 22:15:59 | Link a questo commento
Ciao tutti,

una decina di giorni fa, ho scritto i commenti 27 e 30.

Allora avevo poco tempo a disposizione e sono stata forse troppo sintetica, ma leggete questo:
http://www.vinix.it/annuncioDetail.php?ID=1587
credo ancora di più che il giornalismo italiano non sia al servizio degli italiani ma della UE.

Le aziende coinvolte hanno comunque nomi storici.
Se tra qualche anno le staranno gestendo qualche multinazionale potente che, mantenendo i nomi originali di queste aziende che sanno tanto di Italia, staranno producendo pseudi "vini italiani", non mi meraviglierebbe la cosa.

Tra 4 anni o 5, magari sapremo a cosa è servita tutta questa confusione, ed a chi ha giovato.

Ciao,
Aogi
   
82.
Capellini Luciano Azienda Agricola
16/04/2008 09:02:19 | Link a questo commento
Cara Aogy, non so quanto centri la copertina incriminata con le norme UE.
Noi forse ormai siamo rassegnati alla situazione ma ti assicuro che ognono di noi piccoli vignaron ha una sua specifica connotazione data da un insieme di fattori, il territorio, il vitigno, il paesaggio, la cultura del saper fare tramandata oralmente ecc.. cose che non sarà facile assimilare totalmente.
Certo, l'appiattimento si scorge generalizzato ma alla fine in questo mondo vi è sempre chi ama la cultura, le cose buone, genuine ecc. e sa che da noi le può trovare.
   
83.
Aogi
16/04/2008 09:28:47 | Link a questo commento
Ciao Luciano,
la mia preoccupazione è se una serie di nuove norme UE aiuteranno di più voi, o (quasi) solo le maggiori industrie.
Sicuramente siamo nei tempi in cui la diffusione di informazione su quanti sforzi state facendo voi piccoli vignerons è più che mai importante.

Ciao,
Aogi
   
84.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
16/04/2008 09:50:09 | Link a questo commento
Ciao Aogy,
Mi inserisco nel vostro dialogo ( ciao Luciano ), perchè tocchi un argomento di sicuro interesse.
Le normative purtroppo vengono decise da alcune commissioni.
Chi fa parte delle commissioni ?
Ma naturalmente gente che viene sponsorizzata dalle aziende ?
E chi partecipa alla consulenza tecnica delle commissioni ?
Ma naturalmente le industrie stesse.
Il frutto delle loro emanazioni, sono provvedimenti che chiaramente avvantaggiano le industrie " amiche-sostenitrici " dei membri delle commissioni.
Questo è il mondo e questo vale in tutti i settori.
Il problema vero è che fin tanto che parliamo di bulloni pussiamo anche girarci dall'altra parte e vomitare in silenzio, ma quando la cosa tocca l'alimentazione secondo me, già il termine stesso " INDUSTRIA ALIMENTARE ", è una contraddizione in termini, se poi le normative, invece che costringere l'industria a lavorare con criteri di qualità e sanezza che sono propri dell'artigiano, obbliga e/o consente all'artigiano di fare le stesse PORCHERIE che fa L'INDUSTRIA, allora siamo proprio messi bene.

Allora si che diventa urgente, un divere civico e morale, attivarsi subito per diffondere fra la gente la CULTURA ed il VALORE per una sana ALIMENTAZIONE...

SANO è BUONO !!! non VICEVERSA !!

Ciao
Paolo
   
85.
Aogi
16/04/2008 11:02:10 | Link a questo commento
Ciao Paolo,

ti ringrazio, la tua comprensione mi aiuta tantissimo.

Anche se nella vita faccio la traduzione, di solito la faccio in verso contrario (dall'italiano al giapponese), perché dalla giapponese all'italiano normalmente la fanno traduttori di madrelingua italiana.
Quando scrivo spesso sono di corsa e molto sintetica, in più, intervenendo anche agli argomenti scomodi e inquietanti... so di apparire abbastanza BURBERA... :-)

Perciò la tua comprensione mi da un po' di sollievo.

Sento che sia necessario trasmettere ciò che percepisco (ed io mi considero ancora abbastanza realista e non proprio pessimista) agli agricoltori e a chi trasforma prodotti agricolturali in alimentari.

Grazie ancora, Paolo!

Ciao,
Aogi
   
86.
Aogi
16/04/2008 11:41:23 | Link a questo commento
Scusate che sto postando di fila.

Paolo dice:
>se poi le normative, invece che costringere l'industria a lavorare con criteri di qualità e sanezza che sono propri dell'artigiano, obbliga e/o consente all'artigiano di fare le stesse PORCHERIE che fa L'INDUSTRIA, allora siamo proprio messi bene.

È proprio quello, il punto.

Se accade ciò che descrive Paolo e che gente crede che tra i vini che fate voi e quelli industriali non ci sia nessuna differenza, e quando le industrie si pongono sul mercato con la loro schiacciante potenza pubblicitaria e sconti sugli sconti senza tregua, potete essere sicuri di resistere fino alla generazione dei vs. nipoti?

Io vorrei che voi piccoli vignerons siate lungimiranti.
Io credo sia necessario che voi non evitiate di vedere quali siano le peggiori ipotesi che si possano fare realisticamente, perché solo così potete essere realisti, e perché il vero "risk control" non può esistere senza rendersi conto delle stesse.

Ciao,
Aogi
   
87.
Capellini Luciano Azienda Agricola
16/04/2008 12:04:10 | Link a questo commento
Nel mio piccolo ho chiesto attraverso questo blog di contribuire ad elaborare coralmente un manifesto dei piccoli vignaioli, ho poi appreso che il gruppo progetto comune sta elaborando qualche cosa. Se poi avremo le gambe per camminare lo vedremo.
Ho anche indicato il sito di una associazione Europea di piccoli vignaioli che pare tenti di farsi sentire nelle Commissioni della Comunità Europea, Non so dire con quale esito, ma ci provano.

Circa l'industria che dire:Purtroppo o per fortuna farne a meno non credo sia possibile, forse noi dovremmo oltre che fare manifesti consorziarsi, creare una rete di vendita forte e ben connotta ma se non ne sentiamo forte il bisogno può anche voler dire che non serve.

la migliore difesa dai rischi credo che sia quella di lavorare e mettersi sempre in discussione. Per l'imponderabile ci stiamo atrezzando
   
88.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
16/04/2008 12:21:58 | Link a questo commento
Ciao Luciano,
come saprai, io sono fra i soci fondatori di questo movimento, progetto o associazione che sia, non sono quello più indicato a fare PR, ma posso garantirti che non appena pronti, e non manca molto, daremo corso ad una serie di iniziative mirate a colmare la distanza fisica e ornai anche culturale fra chi produce e chi consuma.
Il tuo appello non cadrà nel vuoto.

Ciao
Paolo
   
89.
emanuele coveri
16/04/2008 19:14:27 | Link a questo commento
Io mi associo a quanto dice Aogi Y, effettivamente è già da un pò che il Made in Italy viene "colpito sistematicamente".
A questo punto mi chiedo, ma non sarebbe meglio per chi ha il potere di "farsi alleati noi piccoli produttori che investiamo in qualità" piuttosto che perseverare nella semplice ricerca di nuove strategie di mercato per abbattere i costi e basta?!

Per quel che può valere, dò la mia disponibilità e credo che progetto comune possa essere un buon punto di partenza

Lele
   
90.
Aogi
16/04/2008 20:00:34 | Link a questo commento
Ciao Lele,

sai che non siete solo voi italiani a subire dei colpi?
Mi sa che si è parlato anche del prosciutto iberico in questo ultimo periodo, non è vero?
Chi sa, anche in Spagna potrebbe esserci stata qualche testata che si è comportata da l'Espresso...

Come avevo già scritto, dovremo vedere bene bene chi ci guadagnerà dopo tutto questo.

Ciao,
Aogi
   
91.
Cosimo Errede
17/04/2008 13:45:23 | Link a questo commento
Tanti piccoli difetti del made in Italy sono proprio la vera tipicità !Credo che sotto sotto la pensi così pure bruno Bozzetto...

http://www.youtube.com/watch?v=8L5sMkhUpIQ

Cosimo
   
92.
Aogi
17/04/2008 17:08:28 | Link a questo commento
Ciao tutti,

seguivo questo:
http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=1218

Cito dal commento n. 25 di Flavio Pederzini:

"La questione in realtà è opposta, una bottiglia viene venduta al prezzo del contenuto, i prezzi dell'imballaggio vengono ridotti a zero o comunque a cifre quasi infinitesimali per il fatto che tali imballaggi acquistati in grandi quantità, soprattutto in periodi di promozioni da parte dei produttori, risultano molto scontati."

"I prezzi di acquisto e di rivendita del mio datore di lavoro sono stati dichiarati da lui stesso con relativa documentazione durante l'intervista da lui stesso rilasciata, nel caso non ne trovasse traccia da nessuna parte provvederò io a darle informazioni con tanto di relativi ragionamenti che le faranno capire come mai nella grande distribuzione si riescono ad ottenere certi margini di guadagno pur acquistando e rivendendo a pochi centesimi di differenza su ogni litro di vino."

Avete capito?

Quando le realtà di queste dimensioni vi stanno schiacciando, la UE sta ancora mettendo e continueranno a mettere delle nuove norme che annullano le particolarità dei prodotti tipici artigianali di ogni paese e regione, e sta causando queste cose che ho citato prima:
http://www.vinix.it/annuncioDetail.php?ID=1587

Secondo il mio personalissimo punto di vista, tutti quei discorsi che fanno per l'igiene per ambiente di affinatura dei formaggi e aria che circola nell'ambiente di stagionatura saranno tutte delle cavolate.

Qualcuno è morto perché ha mangiato il Castelmagno di una volta affinato in un alpeggio insieme a delle bestie?

Qualcuno si è ammalato per i salumi stagionati con l'aria di campagna?

Cancellando le particolarità dei prodotti tipici artigianali, e costringendo i piccoli produttori ad attrezzarsi dei macchinari nuovi e a ristrutturare gli ambienti od a trasferirsi, per le maggiori industrie diventerà sempre più facile vendere.

Un'altra cosa:

Io ho sempre pensato che oggi ci si ammali più facilmente e ci si inzuppi dei medicinali, perché abbiamo reso il ns. ambiente troppo sterile, completamente privo dei batteri naturali.

Ma forse vogliono proprio che diventiamo sempre meno resistenti alle malattie, visto che sul ns. pianeta siamo in troppi... ahahah...

Ciao,
Aogi
   
93.
Paolo Carlo Ghislandi - Cascina i Carpini
17/04/2008 17:13:06 | Link a questo commento
Aogy, sposo ogni parola e inorridisco al punto che a volte preferirei essere uno che vive di beata ignoranza pur di non dover assistere e capire quante poscate ci sono in questo mondo...

Ciao
Paolo
   
94.
emanuele coveri
17/04/2008 17:44:59 | Link a questo commento
io amo la FIORENTINA CON L'OSSO
io amo la MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA
io amo il PROSCIUTTO DI MORA ROMAGNOLA
io amo il FORMAGGIO DI FOSSA e quello... PUZZONE
io amo il CIBO NOSTRANO, TIPICO ITALIANO
ma soprattutto... amo LA PIADINA ROMAGNOLA E UN BUON BICCHIERE DI SANGIOVESE, subito dopo ci schiaffo un BEL CRESCIONE ZUCCA E PATATE e poi voglio vedere se tutti questi "igienisti del mangiare" stanno lì a guardare e rinunciano all' offerta !??

NON POTETE CAPIRE QUANTO questi discorsi mi facciano saltare i nervi!

Sono 11 anni che lavoro nel mondo del turismo e da quel che vedo.. specialmente gli europei.. non è che tornano in Italia perchè hanno mangiato male o perchè si sono trovati male o altro...

MA PERCHE' DA NOI (ITALIA) SI STà BENE, SI MANGIA BENE, SI BEVE MEGLIO, e davanti a una semplice bruschetta calabrese o a un buon bicchiere di prosecco (che non è il vino più alcolico del mondo!) si STA' BENE.. capito Signori "igienisti"... si stà BENE!

ho una bella proposta: perchè non ci mettiamo d'accordo tutti, da tutta Italia e ci troviamo che ne sò.. da qualche parte.. e facciamo una bella tavolata chilometrica di tutti quei prodotti che sono tipici nostri e "che sono a rischio", fiorentina con l' osso, ecc...
poi cominciamo a mangiare insieme, a bere insieme, a condividere il "comune desinare".
nel frattempo invitiamo anche questi esimi "igienisti del mangiare" alla stessa tavola...
Tra Profumi, aromi vari e sapori.. diventano tutti "sporcaccioni".

Scusate lo sfogo.. ma mi è venuta fame!

Lele (affamato!)
   
95.
Aogi
17/04/2008 18:25:21 | Link a questo commento
@ Paolo,

non sarà facile cambiare il mondo, però possiamo cambiare noi stessi.

Ipotizzando sin da adesso che nel futuro l'UE potrebbe imporre delle nuove normative, piccoli produttori potrebbero regolarsi nel fare programmi finanziari.
Poi se ciò non accadrà, tanto è meglio.
Ma se non si ipotizza neanche, uno rimane sprovveduto...

Per informare e sensibilizzare i consumatori sulla qualità del vino, il vs. movimento "Progetto Comune" diventerà importantissimo.

Un'altra cosa che penso è che piccoli produttori potrebbero cercare collaborazioni con gruppi di acquisto diretto produttori-consumatori, che è una realtà alternativa, molto positivamente furba, crescente in questi anni.


Per la salute:

io, ad esempio, è da tanti anni che ho eliminato il forno a microonde.
Dicono che non alteri le proprietà delle sostanze nutritive, ma non ero mai convinta, perché nel periodo in cui lo utilizzavo spesso, poi rimanevo influenzata di brutto.

Mangio solo ortaggi della stagione, e cose come carote e patate le spazzolo bene ma non le sbuccio, perché le sostanze nutritive sono concentrate tra la buccia e la polpa.

Da anni, semplice mal di gola lo curo con lo zenzero (sai che lo fa passare in una notte??) o il propoli.
Non uso più sciroppo della farmacia né antibiotico.
Almeno da 3 inverni non mi sono più influenzata, neanche mal di gola.

Dopo che ti ho letto scrivere che il latte lo tingono di bianco :-) ho smesso di comprare quello che costa poco...


... Aiutiamoci, se vi va, per rendercene conto di certe cose, ed a farci venire le idee su come difenderci.

Ciao,
Aogi
   
96.
Filippo Ronco
17/04/2008 19:11:52 | Link a questo commento
Non ci avevo mai pensato veramente ma... se uscissimo dalla UE ? Io in questo momento invidio enormemente la Svizzera.

@ Aogi
Non so se avete letto ma a proposito di UE e conformismo alimentare :
http://blog.gamberorosso.it/bonilli/archives/2008/04/prosciutto_italiano_cosce_olan.html

Ciao, Fil
   
97.
Aogi
17/04/2008 19:51:40 | Link a questo commento
@ Fil,

grazie! Ci leggevi!
Scrivevo con un certo senso di "colpa", perché ci possono essere persone che non amano sentire questi discorsi, che forse sto tediando.

Guarda Fil, chi pensa di fare un impero così assurdamente vasto, io suppongo sia partito, sin dall'inizio, contando di poter stratassare a tutte le anime che respirano sul territorio, neonati e vegetali compresi, e non sarà facile uscirne (quegli uomini devono star sognando di superare Carlo Magno o Alessandro Magno... magari lo facessero di tasca loro...).

Ma vogliamo provarci??

L'unico modo è sparire e risultare decessi presso l'anagrafe, prima che ci impiantino i chips!


Scherzo a parte, grazie anche per l'articolo di Bonilli.
Tu cosa ne pensi, secondo me, anche le polemiche sul prosciutto iberico potrebbero essere causate per poter vendere quei muscoli creati in laboratorio olandese.
Nauseante... .

Ciao,
Aogi
   
98.
Capellini Luciano Azienda Agricola
18/04/2008 09:49:32 | Link a questo commento
Da ragazzo, alle medie, ci chiesero di fare una bandiera, quella che noi immaginavamo per uno stato che non c’era. L'Europa.
Alta la responsabilità. Mi venne alla mente Giotto e disegnai un cerchio con tante stelle che poi nel corso delle mie primavere ho visto aumentare.
A quel tempo nei grandi le ferite della guerra erano evidenti, alte le speranze. Oggi sono altri gli argomenti.
Ma quella è ancora la mia bandiera.
   
99.
emanuele coveri
19/04/2008 12:42:14 | Link a questo commento
bravo Luciano,

la penso esattemente come te.

Lele
   
100.
Alter-Eno/Pierpaolo Paradisi
21/04/2008 15:34:55 | Link a questo commento
Però a Bruxelles non se la menano tanto per le ragnatele sopra gli alambicchi di Lambic che, pare, siano essenziali per conferire quegli aromi a quel tipo di birra.
Due pesi e due misure ...
   
101.
Capellini Luciano Azienda Agricola
21/04/2008 18:23:26 | Link a questo commento
Vorra dire che dovremo imparare a farci rispettare.
Però sabato, a Volastra ho potuto assaggiare 2 formaggi portati dalla famiglia Richard ai quali abbiamo subito abbinato un "vin de gussa" e al dolce tipico rumeno arrivato espresso dalla cucina della mamma di Sergiu non potevamo non abbinare uno sciacchetrà. Abbiamo parlato molto della difesa dei prodotti tipici, con accenti diversi, convergendo su alcuni temi e divergendo su altri ma alla fine abbiamo concluso che tutto sommato questa è una bella, seppur per certi aspetti difficile, convivenza.
   
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