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I would like to let you know |
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Casa Vacanze - http://www.vinbun.it/casavacanze.php?lang=ita
Possibilità di soggiorno nel nostro piccolo borgo di Volastra, nel cuore delle 5 terre, in piccolo appartamento composto da: ingresso al piano terreno, angolo cottura, piccolo sogiorno, serizi e camera matrimoniale mansardata, completamente arredato e accessoriato. Locazioni da sabato a sabato a partire da 250,00€ inclusi i consumi (dalla terza settimana di giugno all'ultima settimana di agosto €. 370,00)
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Wines / Olive oils |
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| Cinque terre Doc, Cinque Terre Sciacchetrà Doc, Vin de Gussa, Vin Negru duureste IGT |
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Grapes and vineyards |
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average production: 5.000 / 6.000 bottiglie
Ground extension : 1 ettaro tutto terrazzato
Average grape yields pro hectare: 70/80 quintali a seconda dell'annata
Time of grape harvest : Settembre
Do you employ an oenologist?: Saltuaria
Oenologist name: Giorgio Bacigalupi e Simone Fontana
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Timetables and visits |
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visits: Solo su prenotazione
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Profile
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La cantina di un tempo rappresentava l'economia della famiglia, la chiave era tenuta dal patriarca che assieme alla moglie deteneva l'autorità assoluta ed incontestabile. Quando un giovane si sposava e metteva su casa per proprio conto fuoriusciva dal sistema patriarcale originario e formava una nuova casata.
Il capostipite della nostra famiglia è stato Capellini Domenico detto il "Begheo" (identificato anche come il bersagliere per il suo sevizio di leva in quel corpo mlitare) e la moglie Capellini Giulia. Entrambi di Volastra, Cinque Terre. Siamo nella seconda metà dell'ottocento e con questo soprannome "I Beghee" verrà identificata la nuova casata. La famiglia del bisnonno abitava nel carruggio di mezzo di fianco alla volta che nasconde il sentiero che porta al borgo di Groppo. La struttura originarie della cantina è sicuramente antecedente al 1500 da ciò deduciamo che il bisnonno l'abbia comperata o ereditata. Ai tempi del bisnonno nella nostra cantina si producevano più di cento some di vino (una soma è pari ad 80 litri). Tale quantità si dimezzo con nonno Bernardo detto il bigunciu, che ereditò parte delle terre del padre e sommo a queste la dote della moglie Bertonati Adelaide.
La cantina del nonno nei nostri ricordi d'infanzia vedeva all'ingresso una grande botte da 30/35 some altre due botti, una di 16 ed una di 14 some, un tino e diversi caratelli da 4/6/8 some. Il vino lo portavano con le barì al dorso dei muli sino alla stazione di Manarola. Quando nostro padre Oreste ereditò la chiave della cantina questa aveva perso importanza nella economia familiare, era diventato un secondo lavoro. Le fabbriche di La Spezia e Genova, L'arsenale militare, la navigazione consentivano un reddito ed una vita migliore, inoltre era ormai emarginata la ferita dell'emigrazione.
I campi coltivati erano così ulteriormente diminuiti e la produzione di vino si aggirava attorno alle 30 some, circa 2400 litri contro gli oltre 8.000 litri del bisnonno. Successivamente la produzione è ancora diminuita sino a produrre solo per l'autoconsumo. Quest'anno, per la prima volta, dopo tanti, troppi anni siamo riusciti a ricavare un po di tempo dalle nostre professioni per dedicalo ai campi e abbiamo prodotto: 700 litri di bianco doc quello che noi chiamiamo da sempre "er vin bun" (il vino buono), 60 litri di "vin de gusa" e un centinaio di litri di Sciacchetrà delle 5 Terre.
Inoltre la superficie aziendale coltivata a vigneto DOC ha superato i 6.000 mq. Se la cantina negli ultimi anni è rimasta in piedi consentendo questa nostra iniziativa il merito è di nostra madre Giulia Margotti. Ha tenute Lei ben salde nelle sue mani le chiavi della cantina e della famiglia e ancora la sua esperienza ci è indispensabile.
Nella cantina ristrutturata abbiamo conservato in un angolo tutti i vecchi attrezzi che si sono salvati all'usura del tempo dando loro con l'aiuto degli anziani del nostro piccolo paese l'originario nome dialettale. Naturalmente oggi si produce con strumenti moderni ma non intendiamo recidere completamente il cordone che ci lega al passato, anzi, è nostra intenzione effettuare una ricerca sui metodi di vinificazione antichi, per recuperare le vecchie tradizioni, per migliorarci e per migliorare il prodotto. Per questo il primo vino nasce dal ricordo di nonno Bernardo, (er bigunciu) del quale conserviamo un ricordo: "Vien, vien", .. "vieni a vedere" disse mentre si infilava sotto l'autedo sulla costa della posa e piegava il peduncolo ai grappoli dorati"Vien a vede come si fa er vin bun". Nonno Bernardo sapeva che i bianchi per essere grandi vini devono essere amabili. La nostra sarà dunque la cantina "der Vin bun" Il vino buono del "vin de gusa" vino di buccia e del mitico sciacchetrà.
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