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Il millesimo 1997 rappresenta forse la migliore annata degli ultimi vent'anni in Toscana, se non altro, almeno al pari del 1995 o del 1990. Ero quindi ansioso di stappare questo Chianti Classico di razza che attendeva solo l'occasione appropriata : una fiorentina degnamente spessa cotta rigorosamente alla brace. L'occasione si è presentata ieri sera e la bottiglia era lì, pronta ad aspettare che qualcuno l'aprisse da dieci lunghi anni. Il colore è un rosso granato appena più scarico all'unghia ma ancora intenso, limpido e di ottima consistenza. Il naso, appena disturbato da note di legno all'apertura necessitava di qualche minuto di ossigenazione nel calice, ampio dopo la lunga sosta in bottiglia. Protagonista è il frutto sotto spirito insieme alle spezie, al pepe, al tabacco. Uno spettro olfattivo ampio e suadente, complesso, di lunga persistenza. In bocca il vino appaga con sorso lungo e tannino ben presente anche se ormai finissimo per via dell'inizio di precipitazione in bottiglia. Un calice di grande stoffa, intensità e persistenza ma elegante nei modi, regale, di grande spessore e finezza che ha ancora molto da dire. Può tranquillamente attendere in bottiglia per altri 5 anni almeno. Ha accompagnato nel migliore degli abbinamenti, una fiorentina da circa 1kg avidamente divorata dal sottoscritto. Non gli do il massimo solo per via dello spazio evolutivo che ancora ha davanti a sé.
P.s. : perdonate l'etichetta non corrispondente all'annata ma non avevo la macchina fotografica con me e non ho trovato di meglio.
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