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Quando ho sentito la prima volta la definizione di "vino da meditazione" ho immaginato un uomo ed un calice di rosso davanti ad un camino, musica jazz o classica di sottofondo e un libro di Coelho.
Ma la "bontà" vera riesce a superare ogni immaginazione, così sono rimasta davvero sorpresa quando ho degustato questo Viognier: h.19 al wine-restaurant "Rosso e Vino" di Grosseto, gremito all'ora dell'aperitivo.
Non l'ho scelto questo vino, me lo sono trovato in mano su consiglio di Nicola, il manager del locale e l'ho portato alle labbra distrattamente, reduce da una giornata stressante ed al momento tutta concentrata a tirar fuori il mio miglior francese con due astanti parigine appena incontrate.
Il sottofondo era un rumoroso miscuglio di musica pop e chiacchiericcio, ero anche presa da mille pensieri di lavoro... Insomma, ho fatto tutto quello che un buon degustatore non deve fare: afferrato il calice e bevuto un buon sorso senza neanche annusare. Avevo sete.
Almabruna non ha avuto bisogno che io "mi accingessi", ha fatto tutto da se'. Sono passati 5 secondi e la mia bocca si è riempita di primavera. Il tempo si è fermato e d'improvviso non ero più li', ma in un campo, in un frutteto, sotto un sole gentile, con uccellini e farfalle svolazzanti :-).
Mi ha costretta, il vino, ad andare con lui. Quasi chiedendogli scusa per l'approccio irrispettoso ho preso il secondo sorso stavolta annusando con calma, non mi ero sbagliata... Albicocca, pesca gialla, fiori di campo e quei cespugli di macchia dei quali ignoro il nome. Il tutto avvolto con gentilezza e perfetto equilibro da un giusto tempo nel giusto rovere.
Vitigno del Rodano? A me pare una cosa nata in alta Maremma, in quella striscia che va dalla costa ai colli, dove il mare si fa sentire senza sovrastare.. Che bello essere ignoranti, si lasciano liberi i sensi e poi, andando a leggere, ci si sorprende ancora ed ancora...
E' un bianco che ha fatto più che "farmi meditare", mi ha portata a casa sua e mi ha sedotta con giovanile eleganza :-). Si, lo berrò di nuovo anche non pasteggiando, consapevole che pure lui ed io da soli, senza piatti abbinati, ci faremo buona compagnia.
Lo so, è un romanzo questa degustazione. Ma una che non è sommelier e neanche ci prova, cosa vuoi che dica di un vino che le piace?
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