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Come sempre il primo pensiero è all'etichetta, bigliettino da visita e preludio al sogno di ogni bottiglia. Questa dell'Astraio è molto sobria e schietta con il classico richiamo all'orgoglio rurale con l'immagine del paesino toscano arroccato.
Buona qualità anche per capsula e tappo.
Particolare non da poco...Anzi.
Finalmente il vino.
Bel colore giallo vivo con riflessi verdolini che già anticipano freschezza e intensità di sapori insieme.
Buona la consistenza nel bicchiere per un bianco così giovane.
Al naso la fanno da padrone intensi profumi fruttati e quell'aroma tipico del viogner...
Al gusto è decisamente fresco e minerale e la sferzata fresca è ottimamente bilanciata dal buon tenore alcolico.
E' un vino che ha raggiunto il suo intento.
Una buona risposta alla usuale tendenza a creare bianchi burrosi e di enorme struttura..bianchi da fiorentina quasi..
Lo immagino ottimo su qualsiasi preparazione a base di pesce anche se io, nemmeno a farlo apposta, l'ho azzardato su un carpaccio di manzo con melanzane a funghetto piccantissime!!
Ha detto la sua con puntuale e complice efficacia!!!
Saluti,
Damiano
fruttato
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